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Mercoledì, 29 Maggio 2024
Salute

Liste d’attesa sature, ispezione al Cup dell'ex Fazzi: “informare su diritto a rimborso di visite e esami a pagamento”

Nota del consigliere regionale Paolo Pagliaro, capogruppo La Puglia Domani

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccePrima

LECCE - “Nell’ispezione di questa mattina al Cup dell’ex ospedale Vito Fazzi di Lecce, abbiamo affrontato il problema di alcune agende sature, che rende impossibile prenotare determinate visite mediche ed esami diagnostici. Una situazione critica che riguarda non solo la Asl di Lecce ma tutte le aziende sanitarie pugliesi. Nonostante gli sforzi di medici e direzione della Asl di Lecce per venire incontro all’esigenze dei cittadini, i tempi di attesa per alcune prestazioni sono insostenibili. Da qui la necessità di informare i cittadini, soprattutto quelli meno abbienti, sulla possibilità che la legge offre per garantire a tutti il diritto alle cure, anche a chi non può permettersi visite ed esami a pagamento.

Il decreto 124 del 1998 stabilisce che le Regioni, insieme alle Asl e agli ospedali, fissino i tempi massimi fra richiesta di prestazione ed esecuzione. Ci sono quattro codici di priorità: U-urgente, B-breve, D-differibile e P-programmata, che vanno da un minimo di 72 ore ad un massimo di 180 giorni. Sulla prescrizione effettuata dal medico di base o dal pediatra o dalla guardia medica, dev’essere indicato ii codice di priorità. Intanto c’è un’agenda tutor, una lista speciale che si aggiorna laddove vengano disdette prenotazioni o si liberino spazi per visite ed esami, e quindi il Cup si riserva di richiamare i cittadini in attesa. Se i tempi si allungano, si può chiedere che la prestazione venga fornita in intramoenia senza dover pagare il medico come privato ma versando solo il ticket, se dovuto. Questo è un diritto. E la differenza di costo è a carico della Asl.

C’è dunque un modo per superare le liste d’attesa sature, però servirebbe una comunicazione capillare e chiara ai cittadini, perché molti non ne sono a conoscenza. La mia ispezione di oggi ha avuto proprio questo scopo: informare su questo diritto. È un obiettivo a cui tende la stessa Asl, che si sforza di dare risposta al bisogno di salute di tutti i cittadini ma non ha i mezzi per assicurare prenotazioni nei tempi richiesti. Ho potuto constatare la grande disponibilità degli operatori del Cup, che lavorano con pazienza nonostante la condizione di stress e gli episodi di aggressione a cui sono sottoposti. Anche per questo è necessario dare le giuste informazioni ai cittadini. Si può quindi compilare un modulo per richiedere di effettuare la visita medica o in regime di libera attività professionale o con uno specialista privato. La richiesta va inviata agli indirizzi direzione.sanitaria@pec.asl.lecce.it, urp@asl.lecce.it e segreteria.urp@asl.lecce.it, allegando la ricetta medica e la prescrizione del Cup. Così si ha diritto al rimborso. Queste modalità sono valide per tutte le Asl pugliesi”.

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