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Foto di repertorio

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"Mancano medici e infermieri, saltano le ferie": Fpl Uil sul servizio 118

"Il personale in pensione non viene sostituito, il rischio è quello di non riuscire a garantire i livelli essenziali di assistenza per gli utenti”: Cagnazzo chiede un piano per la turnazione dei lavoratori

LECCE – “Gravi carenze” nel servizio 118 della Asl di Lecce e problemi a catena per lavoratori e utenti. Questa, in sintesi, la denuncia del sindacato Fpl Uil che ha fatto il punto della situazione.

“Innanzitutto mancano infermieri e medici, nella misura del 50 percento – spiega il sindacalista Dario Cagnazzo – e la Asl non ha dato seguito a quanto previsto dall'apposito piano regionale”.

“Per il servizio di 118 occorre utilizzare le autoambulanze Mike (con medico e infermiere a bordo) e India (con infermiere a bordo), ma spesso vengono inviate sul posto solo le autoambulanza Victor con autisti e operatori sociosanitari. Nel caso di codici rossi o gialli viene inviata una seconda ambulanza”, aggiunge il sindacalista.

L'esponente Uil spiega che, "a causa di questa grave carenza di infermieri a medici, a cui si aggiunge la circostanza che il personale in pensione non viene sostituito, il rischio è quello di non riuscire a garantire i livelli essenziali di assistenza per gli utenti”.

Così facendo anche i dipendenti in servizio, stando a quanto denuncia Cagnazzo, avrebbero difficoltà a usufruire delle due settimane di ferie in estate, anche perché rimane da gestire l'emergenza sanitaria del Covid-19.

Cagnazzo aggiunge che, in base al piano regionale valido per il servizio emergenza – urgenza, la Asl di Lecce dovrebbe attivare 4 postazioni per le autoambulanze e 4 per le automediche: “Di conseguenza il personale in servizio nelle 9 postazioni aziendali esistenti, è obbligato a coprire anche questo territorio. Per non parlare delle autoambulanze in dotazione. Nonostante siano state assegnate ultimamente 9 nuove autoambulanze, una per ogni postazione aziendale, il personale è costretto ad utilizzare le vecchie ambulanze in quanto, per ogni guasto che accade sul mezzo, per la riparazione bisogna aspettare più di due mesi”, denuncia Cagnazzo.  

“Per risolvere questo problema il direttore del dipartimento, Maurizio Scardia, ha chiesto alla direzione generale di predisporre una gara per l’individuazione di una officina idonea alla riparazione dei mezzi, ma ad oggi non si è avuta nessuna risposta”, prosegue lui.

La rivendicazione del sindacato è chiara: “La Asl deve presentare un progetto per la copertura dei turni di servizio”.

Cagnazzo intanto ha chiesto un incontro con i vertici di via Miglietta ed ha dichiarato lo stato d'agitazione sindacale. La Fpl Uil non esclude che si possa arrivare ad uno sciopero del personale interessato.

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