Medici a domicilio per assistenza a positivi e pazienti in isolamento per Covid-19

L’Asl di Lecce ha comunicato l’avvio delle Usca, le unità speciali di continuità assistenziale, che saranno operative ogni giorno dalle 8 alle 20 per recarsi nelle abitazioni e fornire supporto e cure

Nei laboratori Covid.

LECCE - La speranza era di accelerare i tempi, per alleviare timori e sofferenze di pazienti o semplici “sospettati” di aver contratto il virus, per l’attivazione delle attività mediche a domicilio. Ora, come da tabella di marcia già annunciata dalla Regione dopo il decreto di istituzione del 9 marzo scorso, anche la Asl di Lecce è pronta per avviare le Usca, le unità speciali di continuità assistenziale, ovvero i team di medici che si recheranno nelle abitazioni dei pazienti Covid, o sospetti Covid, per fornire loro assistenza e cura. L’equipe sanitaria domiciliare sarà attiva sette giorni su sette (dalle 8 alle 20) disciplinata in due turni (dalle 8 alle 14 e dalle 14 alle 20) con due medici per turno, dotati dei necessari dispositivi di protezione individuale e opportunamente formati.

In seguito all’avviso regionale del 19 marzo scorso sono giunte alla Asl di Lecce, finora, 63 disponibilità tra medici di medicina generale, medici che frequentano il corso di formazione specifica in medicina generale regionale e i laureati in medicina abilitati e iscritti all’ordine di competenza. Per questi medici, che si muoveranno con auto aziendale, è già in programma un percorso formativo online, che prevede sia la parte clinica dell’assistenza a paziente affetto da Covid-19 che la parte pratica di utilizzo corretto dei dispositivi di protezione. Il kit in dotazione, oltre a mascherine filtranti FFP2 e monouso chirurgiche da fornire al paziente, camice e guanti monouso, occhiali a protezione laterale prevede anche l’utilizzo sfigmomanometro, pulsossimetro, termo scanner e farmaci normalmente usati per la continuità assistenziale.

Nella provincia di Lecce, per il momento, il servizio è garantito dai distretti socio-sanitari del capoluogo e delle sedi di Aradeo per la Asl di Galatina e Martano, di Campi Salentina, Nardò, Maglie, di Sannicola per la Asl di Gallipoli, Gagliano del capo e Supersano per la Asl di Casarano. Le Usca sono organizzate in base ai protocolli della Regione Puglia e prevedono la valutazione domiciliare di pazienti affetti da Covid-19 che non hanno bisogno di ricovero ospedaliero, pazienti positivi in isolamento, pazienti dimessi, pazienti paucisintomatici, pazienti in isolamento fiduciario per i contatti avuti e pazienti sintomatici che con hanno avuto contatti con positivi.

L’equipe medica domiciliare sarà in collegamento stretto con gli ospedali Covid e con il sistema informativo regionale, e provvederà anche alla valutazione dei pazienti, ricoverati presso strutture socio-sanitarie, sintomatici ma che non necessitano di ricovero ospedaliero, al supporto sanitario ai malati rari domiciliati (Covid/e no Covid), al controllo ravvicinato per i pazienti positivi a cui il medico specialista o il medico di medicina generale ha prescritto la terapia anti Covid prevista dal protocollo terapeutico della Asl. Nel dettaglio, i pazienti assistibili a domicilio, sono i positivi e sintomatici, i paucisintomatici clinicamente Covid-19 e virologicamente non diagnosticati di età inferiore a 70anni, privi di altri fattori di rischio, i paucisintomatici Covid-19 confermati, senza segni clinici di insufficienza respiratoria, oppure pazienti clinicamente guariti, dimissibili ma ancora Covid-19 positivi e pazienti Covid-19 guariti (virus negativizzato), ma ancora con sintomi minori.

Tra gli obiettivi non secondari dell’attivazione delle unità speciali di continuità assistenziale c’è quello di continuare ad avere un controllo preciso di tutto il territorio provinciale, in particolare nella fase di superamento del rigido isolamento e di lockdown e del riavvio delle attività produttive e lavorative.

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