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Foto di repertorio: l'ospedale Vito Fazzi.

Foto di repertorio: l'ospedale Vito Fazzi.

Nessun allarme per il coronavirus nel Salento: la donna cinese non è infetta dal temibile ceppo

Le indagini condotte nel Policlinico di Bari hanno escluso una correlazione con il virus che ha scatenato l'epidemia in Cina. I campioni sono stati comunque inviati a Roma

LECCE – L'allarme scattato ieri per il presunto contagio del coronavirus è rientrato. La donna cinese che aveva lamentato sintomi sospetti ai medici del Vito Fazzi di Lecce, come febbre alta e difficoltà respiratorie, non è infetta dal temibile ceppo 2019-nCoV. Lo rende noto il dipartimento Salute della Regione Puglia che smentisce il contagio su scala regionale, facendo riferimento anche ad altri casi simili in cui si sospettava una infezione.

Le indagini condotte dai medici del laboratorio di Epidemiologia molecolare e Sanità pubblica dell'Unità Operativa di Igiene del Policlinico di Bari (già laboratorio di riferimento per le emergenze infettive) hanno escluso una relazione con il nuovo coronavirus che ha scatenato un temibile epidemia in Cina. Per la donna che aveva lamentato sintomi sospetti nella giornata di ieri, 29 gennaio, erano scattati i protocolli di sicurezza regionali e la paziente, trasferita dal nosocomio di Lecce, era stata posta sotto osservazione presso l'unità operativa di malattie infettive del Policlinico di Bari.

I campioni prelevati sono stati comunque inviati, come da indicazioni ministeriali e della task force della Regione Puglia, all'Istituto Superiore di Sanità da cui si attende, nei prossimi giorni, una risposta definitiva.

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