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In foto: l'equipe medica al Vito Fazzi

In foto: l'equipe medica al Vito Fazzi

Chirurgia, interventi in aumento: il reparto del Fazzi verso i livelli d'eccellenza

Da luglio, sotto la nuova direzione di Spampinato 82 operazioni per patologie tumorali, in particolare per l'oncologia pancreatica, e 51 urgenze

LECCE – Accelera, anziché diminuire, l’attività del reparto di Chirurgia del Vito Fazzi nei due mesi “caldi” dell’estate salentina. Dati alla mano, da quando è entrato in servizio il nuovo direttore Marcello Spampinato, quindi a luglio, gli interventi chirurgici sono sensibilmente aumentati, raggiungendo la soglia di 195 fino ad oggi.

I medici dell’ospedale del capoluogo hanno effettuato 82 operazioni per patologie tumorali, in particolare quelle di oncologia pancreatica, e 51 interventi urgenti. Quasi la metà delle operazioni chirurgiche (43 percento) è stata quindi riservata agli interventi oncologici. E dal punto di vista strettamente medico, tra le patologie che necessitano di interventi più complessi risaltano proprio i tumori con coinvolgimento del distretto epato-pancreatico: 22 interventi totali, di cui 18 al pancreas.

I dati sulla chirurgia pancreatica sono quindi significativi e attestano il Vito Fazzi al livello dei primi centri specializzati sul panorama nazionale: il target da raggiungere per essere classificati in alta posizione, infatti, oscilla tra i 30 e i 50 interventi annui.

La sanità pubblica salentina è riuscita a mettere a segno un importante risultato e l’ospedale del capoluogo ormai è considerata una struttura d’eccellenza, concorrenziale rispetto ad altre realtà già affermate nel Paese, come il San Raffaele di Milano o il Centro pancreas di Verona. Una buona notizia, se letta nell’ottica di riduzione dei costi sostenuti dai pazienti che solitamente si vedono costretti ad emigrare in altre regioni per ottenere una risposta soddisfacente a problemi di salute delicati.

La capacità di innovazione del “Vito Fazzi” è testimoniata da altre esperienze. I chirurghi leccesi hanno infatti operato 30 pazienti con tumori colon-rettali, tutti in laparoscopia e con l’impiego della tecnologia 3D e della fluorescenza mediante il verde d’indocianina, iniettato per via endovenosa che, attraverso l’uso di una speciale fotocamera a infrarossi, consente interventi ad alta precisione sugli organi colpiti.

Tra i vantaggi dell’impiego di questa tecnologia all’avanguardia si contano anche la riduzione delle complicazioni per il paziente e tempi di recupero dell’intervento molto più rapidi. Le giornate di degenza per i pazienti affetti da neoplasia del colon e retto oggi non superano i 4-5 giorni: la media si è ridotta addirittura del 50 percento.

L’equipe del dottor Spampinato ha innalzato anche il livello di difficoltà degli interventi, come testimoniano le tre resezioni oncologiche multiviscerali, con asportazione di tre o più organi. “L’équipe chirurgica multidisciplinare dedicata, infatti, consente un elevato numero di interventi sui tumori, in particolare quelli del pancreas, grazie alla compresenza di tutte le competenze ed esperienze necessarie – spiegano dalla Asl di Lecce -: il chirurgo epato pancreatico, l’endoscopista interventista in grado di risolvere problemi prima e dopo l’intervento, la radiologia interventistica per gestire le eventuali complicanze e, naturalmente, la presenza fondamentale della rianimazione e del gruppo multidisciplinare oncologico epato-pancreatico”.

Un ulteriore passo in avanti sarà garantito dall’inaugurazione del Dea, il dipartimento di Emergenza e Accettazione del Vito Fazzi che garantirà un ulteriore potenziamento delle attività, con l’acquisizione di un sistema multidisciplinare di chirurgia robotica. Attualmente la Chirurgia  ospita 40 posti letto con 15 medici e un’équipe di 41 infermieri.

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