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Foto di repertorio

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"Operatori del 118, serve il materiale per disinfettare i dispositivi": l'appello di Fp Cgil

Il segretario Polimeno chiede l'intervento dei vertici di Asl, Spesal e Seus: "Occorre individuare anche dei locali idonei, con bagni dedicati esclusivamente alle operazioni di svestizione"

LECCE – Dispositivi di sicurezza e disinfezione del materiale utilizzato dal 118: è questa la richiesta avanzata dalla Funzione Pubblica di Cgil ai vertici della Asl di Lecce, dello Spesal e al direttore del Seus.

In una lettera il segretario Floriano Polimeno scrive di essere venuto a conoscenza di quanto segue: "Agli operatori delle postazioni 118 non verrebbe consegnato il necessario materiale per la disinfezione dei dispositivi riutilizzabili, come occhiali e visiere. Questi dispositivi verrebbero pertanto ripuliti come meglio si può, spesso in secchi contenenti miscele con candeggina e acqua".

"Non è accettabile che il personale del 118 non disponga di dispositivi a spruzzo, o altri prodotti di disinfezione, oramai utilizzati in tutti i posti di lavoro: situazione che espone i lavoratori a soluzioni potenzialmente pericolose", si legge ancora.

E ancora, incalza Polimeno: "Può accadere che il personale del 118, dopo aver prestato soccorso al paziente sospettato di aver contratto il Covid-19, una volta rientrato nell'ospedale Vito Fazzi effettui la svestizione sotto la tettoia, nei pressi della stessa centrale operativa. Gli operatori, esposti alle intemperie e dopo aver passato ore indossando la tuta di protezione, non avrebbero la possibilità di lavarsi nemmeno le mani: servono, quindi, locali idonei con bagni dedicati esclusivamente alle operazioni di svestizione".

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