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Foto di repertorio: l'ospedale di Galatina

Foto di repertorio: l'ospedale di Galatina

“Operatori sotto stress a Galatina”: l'allarme dei sindacati alla Asl

I segretari di Cgil, Cisl e Uil reclamano un incontro urgente con i vertici della sanità locale per discutere dell'attivazione e dell'incremento dei posti letto covid-19 presso il reparto di Terapia intensiva dell'ospedale: "I lavoratori sono stremati, meritano qualche giorno di riposo"

GALATINA - La direzione generale della Asl di Lecce ha disposto l’aumento dei posti letto nelle unità operative di Malattie infettive e medicina generale, di Degenza e Terapia intensiva covid-19 presso l'ospedale di Galatina.

Ma, secondo Cgil, Cisl e Uil la riassegnazione del personale sarebbe stata predisposta sulla base di un prospetto riepilogativo che “non corrisponderebbe ai numeri reali”.

I sindacati lamentano il fatto di aver richiesto, a più riprese, un incontro con i vertici della sanità locale, volto a sciogliere il nodo della carenza di personale nei reparti di Medicina generale e Malattie infettive.

Richieste “rimaste inevase”: “Così oggi ci si ritrova in una situazione caotica, in cui si  persevera nel dare disposizioni senza avere alcuna contezza delle reale situazione del presidio di Galatina”, scrivono in una lettera Floriano Polimeno (Cgil Fp), Antonio Tarantino (Uil Fpl) e Antonio Piccinno (Cisl Fp).

I sindacalisti ricordano il ruolo fondamentale del personale sanitario che ha affrontato, e continua ad affrontare in prima linea la pandemia, specie da quando lo stesso presidio è stato riconvertito in ospedale Covid e, successivamente, in ospedale Covid e no-Covid.

“In quest'ultimo anno il personale è rimasto alla finestra, in attesa di conoscere i possibili trasferimenti. Malgrado le ultime assegnazioni di personale, la base su cui si fonda il 90 per cento della forza lavoro a Galatina ha una età media di circa 35 anni di servizio e di circa 60 anni di età. E si trova quindi ad affrontare diversi problemi, di varia natura: dalle patologie ai familiari a carico e via dicendo”, puntualizzano loro.

Il tutto complicato, aggiungono, da “un lavoro logorante in corsia”.  

I segretari puntano il dito contro questa rimodulazione, rea di “drenare risorse umane e di lasciare che altri reparti (Malattie infettive, Medicina generale, Pronto soccorso) affrontino una fase pandemica in perenne carenza di personale medico e di comparto”.

L'allarme è sempre il medesimo: “Il personale è allo stremo e meriterebbe qualche giorno di riposo”.

In buona sostanza i sindacalisti reclamano un incontro urgente con la direzione di via Miglietta per discutere e risolvere insieme tutti i problemi inerenti alla riorganizzazione dei turni e alla dotazione organica del presidio ospedaliero “Santa Caterina Novella”.

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