Mercoledì, 16 Giugno 2021
Salute

In ospedale come a scuola: il progetto della Asl per i piccoli pazienti

Si chiama "eSco" l'iniziativa in collaborazione con Tria Corda e UniSalento che permetterà ai più piccoli di mantenersi in contatto con compagni e docenti per rompere l'isolamento del ricovero

In foto: la conferenza stampa di presentazione del progetto

LECCE - Frequentare le lezioni e mantenere i contatti con i propri compagni anche dal letto di un ospedale: è questo l’obiettivo ambizioso del progetto di Asl e Tria Corda onlus dedicato ai piccoli pazienti, dai 4 fino ai 18 anni.

“eSCO: Scuola a Casa e in Ospedale” permetterà di alleggerire il peso emotivo e la solitudine dei bambini e dei ragazzi durante la fase del ricovero e della riabilitazione. A casa, come in ospedale, i piccoli potranno comunicare con i propri insegnanti e gli amici per via telematica, supportati da un team di mediatori culturali.

Il progetto servirà quindi a rendere più “sopportabile” l’impatto con l’ambiente ospedaliero e favorire il successivo ritorno in classe, al termine delle cure.

L’Università del Salento, tramite il dipartimento di Ingegneria, provvederà alla formazione dei giovani ricercatori ed alla definizione del setup tecnologico, che permetterà la connessione tra postazioni ospedaliere, classi scolastiche e famiglie. Un comitato tecnico scientifico si occuperà del monitoraggio e della valutazione dei risultati, a garanzia della corretta riuscita dell’iniziativa.

Al progetto parteciperanno i reparti di Pediatria e Oncoematologia di Lecce, Scorrano, Galatina, Gallipoli e Tricase.

Lo Store Vodafone Mazzini di Lecce fornirà 6 postazioni con modem e carte sim da 20 giga, per consentire la connettività gratuita con la propria classe a 6 bambini lungodegenti.

In occasione del Salento Bike Fest poi, che si terrà l’11 e il 12 maggio 2019, il ricavato delle varie attività organizzate in tali date, sarà devoluto a Tria Corda Onlus per finanziare il progetto Esco-Scuola a casa e in Ospedale.

Nello scenario definito dal Protocollo d’intesa tra Regione Puglia, Asl Lecce e Tria Corda, il progetto rappresenta un ulteriore passo avanti verso la realizzazione del Polo pediatrico del Salento.

“Ciò dimostra che il Polo c’è, esiste e che si sta andando nella direzione giusta – ha dichiarato Antonio Aguglia, presidente di Tria Corda onlus -. “eSCO” rappresenta la filosofia di Tria Corda, volta a rendere l’ospedale a misura di bambino ed attento alle sue esigenze. Tutti i bambini hanno diritto all’istruzione e anche se malati, è importantissimo farli rimanere in contatto con la normalità della vita esterna ed avere a disposizione quanti più servizi per sentirsi il più possibile a casa”.

“Con questa iniziativa vogliamo offrire ai pazienti pediatrici e alle loro famiglie non solo prestazioni sanitarie, ma una sanità che si adatta ai loro bisogni – ha aggiunto Antonio Pastore, direttore amministrativo facente funzioni di direttore generale -. Nella nostra Oncoematologia pediatrica esiste già la possibilità di non perdere le lezioni pur stando in ospedale. Oggi, però, facciamo un balzo in avanti notevole: se i bambini, infatti, non possono andare a scuola, sarà la scuola ad andare da loro, in ospedale o a casa. Un bel risultato davvero”.

“Quando abbiamo dato vita alla Fondazione di Banca Popolare Pugliese il nostro obiettivo era quello di aiutare i progetti migliori a diventare realtà – ha commentato il presidente Vito Primiceri -. Quello che oggi Tria Corda presenta è in piena sintonia con questi propositi. Aiutare bambini meno fortunati a sentirsi uguali ai loro compagni. Utilizzare la tecnologia nel modo più produttivo e intelligente, sperando che quello in ospedale sia soltanto un breve intervallo e loro possano ritornare presto a sedere sui banchi di scuola”.

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