Ospedale di Copertino, pronto soccorso in difficoltà

Contributo di Alessandro Nestola, consigliere di maggioranza

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccePrima

COPERTINO - Oggi vi racconto la situazione del PS dell'Ospedale di Copertino, luogo che tutti vorremmo fosse perfetto nell'organizzazione e gestione. Il PS, come molti reparti dell'ospedale, è sottodimensionato in termini di personale dedicato. A turno vi sono due medici (tendenzialmente uno in prestazione aggiuntiva da Lecce, significa che l'ASL paga con soldi pubblici molti molti euro la giornata lavorativa di un medico che dal capoluogo viene a Copertino) e solo 3 infermieri.

"Solo" perchè in un momento normale sarebbero gestibili, con enormi sacrifici da parte del personale, i vari accessi, ma con la situazione covid e la realizzazione di un'area grigia per i casi sospetti invece il tutto è reso difficoltoso, soprattutto in caso di codice rosso. Comprendete bene che 3 figure bastano appena tra triage, area grigia, paziente in visita: il trasferimento poi di un paziente da Copertino ad un altro ospedale priva il PS di un'ulteriore infermiere. Siamo davvero al limite. Il triage inoltre da qualche giorno è completamente al freddo, con un termoconvettore rotto e infissi vecchi e scadenti che non isolano l'area. Da una chiamata ho appreso che tra domani e dopodomani provvederanno a sostituire il termoconvettore.

Una burocrazia lenta, totalmente a carico della direzione leccese, che dovremmo assolutamente snellire. Mi domando quindi: cosa dobbiamo attendere perchè Rollo, Lopalco ed Emiliano si pongano il problema del personale? E' giusto spendere di più per prestazioni aggiuntive - anche per altri reparti - (parliamo di mille euro in due/tre giorni) anzichè assumere nuovi medici e infermieri? Perchè utilizzare strumenti straordinari (e costosi) per gestire l'ordinario? Perchè non facciamo tornare a Copertino quelli che avete spostato in altri ospedali? Questa è una battaglia pro ospedale, che deve unirci tutti: rifaccio l'appello alle forze di maggioranza e opposizione. Prendiamo posizione, sono pronto al dialogo con chiunque abbia a cuore il futuro dell'ospedale e voglia lavorare affinchè sia migliore del presente.

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