Giovedì, 24 Giugno 2021
Salute

Picco di interventi ad agosto: l'estate in emergenza del servizio 118

21 mila e 500 i soccorsi da giugno ad agosto: secondo il direttore Scardia il territorio è stato coperto senza problemi. Dati nella media stagionale, bassi i codici rossi

Foto di repertorio: centrale operativa del 118

LECCE – L’estate rappresenta uno stress test per i mezzi di soccorso del 118 alle prese con il boom di richieste di intervento in un Salento ad alta densità turistica. Luglio e agosto sono stati, come di consueto, i mesi più caldi per le richieste di interventi sanitari da parte di turisti, residenti e bagnanti.

Ma il servizio di emergenza e urgenza salentino anche in questa stagione delicata “ha retto bene”, come spiega il direttore del Seus della Asl di Lecce, Maurizio Scardia.

Da giugno ad agosto, gli interventi complessivi sono stati 21 mila e 500, con un picco ad agosto (8mila e 200) e a luglio (7mila e 300).

I mezzi del 118 sono intervenuti frequentemente su strada, a causa dei sinistri stradali che hanno registrato un incremento significativo nei mesi clou dello sballo estivo: 450 sono stati gli incidenti con feriti più o meno gravi.

Pochi, per fortuna, i codici rossi negli incidenti su strada: circa 40 e 50 casi, nei 3 mesi estivi, pari a circa il 4/5 percento del totale.

“Le chiamate sono avvenute nella maggior parte dei casi per codici di priorità bianchi e verdi, quindi poco importanti – puntualizza Scardia – mentre nei mesi a maggior flusso turistico, luglio e agosto, abbiamo dovuto fronteggiare la solita emergenza degli incidenti automobilistici e con i motocicli: sono proprio questi i sinistri più gravi”.

Stazionaria la situazione per quanto riguarda gli interventi di routine: “I sanitari sono intervenuti per malori e patologie classiche, come quelle cardiovascolari nella maggior parte dei casi, seguite dalle patologie respiratorie, dai traumi e dalle malattie neurologiche- vascolari - commenta ancora lui -. Abbiamo anche registrato un leggero calo dei malori dovuti al caldo, forse in virtù delle temperature più miti che hanno caratterizzato la stagione”.

Allineati alla media stagionale sono stati anche gli interventi per abuso di alcolici e sostanze psicotrope: 175 gli interventi ad agosto, tradizionalmente il mese più a rischio; 120 quelli di luglio e circa 70/80 quelli del mese di giugno.

Sul picco di agosto pesano, numericamente, gli interventi del 118 nella notte del concertone della Taranta: "Quella notte a Melpignano abbiamo fatto 25 interventi per ebbrezza alcolica, in alcuni casi sfociata nel coma etilico. I dati dell'evento della Taranta incidono significativamente sulla media del periodo”.

Le situazioni più a rischio “sballo” continuano a essere quelle dei grandi eventi musicali e concertistici, quindi: “Le zone calde degli interventi sono sempre quelle degli stabilimenti balneari e delle discoteche in estate – conferma Scardia – e purtroppo non è calato il dato relativo agli under 18: i minorenni sono sempre presenti nelle statistiche sull’abuso di droghe e alcool”.

Poco o niente è dunque cambiato rispetto alla stagione precedente. “C’è stato solo un lieve calo degli interventi ma credo sia legato semplicemente alla flessione del turismo nel territorio salentino”, conferma il direttore.

Idro-moto in azione sulle spiagge fino a metà settembre

Il servizio emergenza e urgenza ha funzionato bene anche sulla costa, grazie all’attivazione di 3 idro-moto che stazioneranno nelle marine di Casalabate, Torre dell’Orso e Torre San Giovanni fino alla seconda metà di settembre.

Il carico maggiore è spettato, sinora, al mezzo impiegato nella marina di Melendugno e a Roca in particolare, a ridosso della Grotta della Poesia: “Sono stati 3 gli interventi nella grotta quest’estate perché, purtroppo, i turisti continuano ad avventurarsi in quel tratto di costa ad alto rischio”, ammonisce Scardia.

A poco o niente sono servite, dunque, le transenne opportunamente posizionate intorno a quell’area dall’amministrazione comunale di Melendugno: “Abbiamo soccorso tre bagnanti traumatizzati in una zona in cui il recupero è difficile e si può intervenire solo con l’idro-moto”.

Maurizio Scardia ha voluto archiviare anche le polemiche sull’attivazione in ritardo delle ambulanze, legata alla mancanza dei requisiti in possesso delle associazioni di volontariato che avrebbero dovuto garantire il servizio in convenzione. “La Asl si è attivata per tempo, a maggio, ed ha recuperato terreno nel corso dei giorni, quando le associazioni si sono messe in regola con le nuove norme”.

La costa da est a ovest è stata infatti interamente coperta sia dai 22 presidi sanitari estivi, attivati nelle principali località balneari, sia dalle ambulanze: 6 quelle aggiuntive, collegate con il 118 provviste di autista e soccorritore ed in servizio 24 ore su 24, che hanno raggiunto anche le zone in cui non sono stati attivati gli ambulatori dedicati.

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