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Venerdì, 30 Settembre 2022
Salute

Plasma, non basta la parola: per la donazione requisiti molto precisi

L'assessore regionale alle Politiche della salute ricorda che un elemento essenziale è il titolo degli anticorpi neutralizzanti, che non tutti i guariti possiedono nella quantità adeguata

LECCE - L'assessore alle Politiche della salute della Regione Puglia, Pier Luigi Lopalco, è intervenuto sulla questione della donazione del plasma iperimmune per la terapia di pazienti con Covid-19. Quando si iniziò a parlarne, la scorsa primavera, si crearono molte aspettative ma il tema non è facile gestione perché mentre l'epidemia avanza, le effettive quantità di plasma a disposizione non sono abbastanza.

Non tutti coloro che hanno superato l'infezione da nuovo coronavirus, infatti, possono donare ma ci vogliono requisiti molto precisi. Intanto l'età dei potenziali donatori deve essere compresa tra i 18 e i 65 anni; gravidenze, interruzione di gravidanza e trasfusione di sangue sono ragioni che escludono la possibilità di donazione: "I donatori non devono aver avuto patologie pregresse importanti, quali neoplasie, cardiopatie, epatite e altre e devono documentare la positività al tampone nasofaringeo e la successiva negatività (guarigione).

Un'altra questione essenziale riguarda il cosiddetto titolo di anticorpi neutralizzanti, direttamente correlato alla gravità della malattia che il paziente, poi guariti, ha affrontato: "Si tratta - spiega Lopalco - di anticorpi 'attivi' contro il virus valutati con il test di siero-neutralizzazione (diverso dal test sierologico), che si effettua solo in laboratori altamente specializzati (classe di rischio 3) come quello dell’Istituto Zooprofilattico di Foggia. Gli anticorpi neutralizzanti sono quindi rilevati in coloro che hanno avuto una malattia con sintomatologia importante (febbre, sintomi respiratori), anche trattata a domicilio, e soprattutto in chi ha avuto necessità di ricovero con successiva guarigione".

Di seguito l'elenco dei centri trasfusionali della regione, con numero di contatto, al quale i potenziali donatori possono rivolgersi per una procedura di valutazione dell'idoneità, che comunque si deve programmare non prima di tre settimane dal tampone negativo. 

Lecce - Ospedale Vito Fazzi
0832.661533 (ore 11-13 dal lunedì al sabato)

Acquaviva - Ospedale Miulli
080.3054453 – 080.3054960 - 080.3054455

Bari - Policlinico
080.5594292 - medicinatrasfusionale@policlinico.ba.it
Ore 8.30-13.30

Bari - Ospedale San Paolo
080.5843581 - 080.5843577 - 080.5843598

Barletta - Ospedale Dimiccoli
0883.577293

Brindisi - Ospedale Perrino
0831.537274

Foggia - Ospedali Riuniti
0881.732190 - 0881.732189

San Giovanni Rotondo - Ospedale Casa Sollievo della Sofferenza
0882.410369 - 0882.410270

Taranto - Ospedale SS. Annunziata
099.4585882 - 099.4585885

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