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Sit-in dei 159 vincitori del concorso Sanità Service: Cobas chiede dimissioni del direttore Asl

La protesta in mattinata davanti agli uffici leccesi della Regione Puglia: i manifestanti, sostenuti dai delegati Cobas, dovrebbero poi spostarsi in prefettura per chiedere rassicurazioni sulle assunzioni a tempo indeterminato

LECCE – Passata l’emergenza pandemica, resta la precarietà lavorativa. “Se non sarà rispettato l’articolo 97 della Costituzione (che richiama ai principi di efficienza, buon andamento e imparzialità della pubblica amministrazione, ndr), chiederemo le dimissioni immediate del direttore generale della Asl, Rodolfo Rollo”. Si fanno più roventi i toni in questo nuovo sit-in di protesta, organizzato nella mattinata di oggi dai 159 vincitori del concorso in Sanità Service: accompagnati dai delegati dei Cobas, si sono dati appuntamento davanti agli uffici leccesi della Regione Puglia per chiedere risposte circa le assunzioni di tutti coloro che hanno superato le prove concorsuali.

L’organizzazione sindacale, il cui segretario provinciale Giuseppe Mancarella intende incontrare la prefetta Trio forse già in giornata, chiede infatti all’Azienda sanitaria locale del capoluogo salentino e a alla società in house Sanità Service di fare luce, senza più alcuna ambiguità, sul piano assunzioni dei 159 pulitori in graduatoria che dovrebbero essere impiegati a tempo indeterminato.

Il malcontento dei sindacalisti è diretto anche verso un altro concorso, il cosiddetto “concorsone” del Riuniti di Foggia: allo scadere di otto mesi di lavoro in Asl Lecce invece di essere assunti a tempo indeterminato, 110 operatori socio sanitari sarebbero stati mandati a casa. “Però gli assunti a tempo determinato da un avviso pubblico prima in Asl e poi con una manifestazione di interesse riservata come pulitori in Sanita?service sono ancora in servizio.  Tra le poche Asl pugliesi quella di Lecce non ha ancora pubblicato il fabbisogno di Oss da attingere dalla graduatoria di Foggia”, dichiara il segretario provinciale.

Il video: alcuni momenti della protesta

“In Asl di Lecce si evidenzia una sorta di pandemia ad intermittenza e convenienza visto che non sono stati rinnovati i contratti agli Oss dei Riuniti di Foggia, ma stranamente viene chiesto il rinnovo per quelli assunti come pulitori in Sanita? Service in presenza di una graduatoria di concorso per 159  posti di pulitori in vigore.  L’incontro in prefettura a Lecce ha lo scopo di far impegnare per iscritto Asl e  Sanita? Service: per l’intera durata della graduatoria Assunzioni a tempo indeterminato, ma anche per le assunzioni a tempo determinato, debbano avvenire solo ed esclusivamente attingendo dalla graduatoria dei 159 pulitori vincitori”, conclude Mancarella.

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