Sacro Cuore, molti reparti ancora al collasso. “Subito nuovi medici in corsia”

Appello dell’associazione pro ospedale al direttore generale Rollo. Chiesti “rinforzi” urgenti per i reparti di chirurgia, cardiologia e terapia intensiva, ginecologia e per il servizio di radiologia

GALLIPOLI – Un’altra estate in trincea per l’ospedale di Gallipoli chiamato a fronteggiare le emergenze estive e quotidiane, ma alle prese con la carenza di personale soprattutto medico che impedisce, in alcuni reparti, la copertura adeguata dei turni e della reperibilità. Con il pronto soccorso preso letteralmente d’assalto la struttura di primo livello del Sacro Cuore di Gesù ha retto l’urto come sempre, ma continua a rischiare il “collasso” per l’insostenibile carenza di personale medico necessario per garantire i livelli di cura e di intervento adeguati e il ricambio nelle turnazioni.

Un problema atavico che ora l’associazione “Ospedale Sacro Cuore di Gesù”, con il suo presidente Giacinto Scigliuzzo, ha inteso rappresentare nuovamente, focalizzando la problematica, con un’accorata lettera aperta inviata all’attenzione del direttore generale Rodolfo Rollo. La situazione rappresentata (sulla carenza del personale e dei medici necessari per rinforzale le fila tra i reparti), non è infatti delle migliori mentre di contro aumenta il numero degli utenti che si riversano presso il nosocomio gallipolino. “La situazione è tale da destare preoccupazione, perché la buona volontà del personale medico in servizio non può sopperire allo stress indotto da situazioni operative di oggettiva difficoltà” lamenta Scigliuzzo, “e per ovviare a questa situazione non ci appelliamo alla disponibilità sempre dimostrata nei confronti del nostro ospedale, ma ci appelliamo invece al fatto che, da medico, il direttore generale comprenderà l’insostenibilità di una situazione caratterizzata da così tanti vuoti di organico e confidiamo che vorrà porvi rimedio, con l’urgenza che il caso richiede”. E sulla necessità di potenziamento e implementazione della dotazione organica anche il direttore sanitario dell’ospedale, Egidio Dell’Angelo Custode, ha più volte sollecitato l’attenzione dovuta da parte della Asl territoriale.   

Dalla disamina del comitato civico emerge ad esempio che nell’Unità operativa di Chirurgia, molto efficiente e professionale, sono in servizio soltanto tre medici, di cui solo due che devono coprire i turni h24, oltre al dottore Donato De Giorgi che esegue gli interventi di alta chirurgia e ad un medico che cura il servizio ambulatoriale di endoscopia. Nell’Unità operativa di Cardiologia e nell’Unità di Terapia intensiva cardiologica sono invece presenti solo otto medici su 16, uno dei quali sta per andare in pensione. Si tratta di due diversi reparti con specifiche dotazioni organiche, alle cui carenze si riesce a sopperire solo con una naturale, ma non per questo meno difficile, sinergia. In questo caso, i medici devono assicurare sia turni h 24, sia contestuale reperibilità.

Nell’unità operativa di Ginecologia ed ostetricia, dove apparentemente l’organico è adeguato, atteso che sono in servizio dieci unità, in realtà solo 5 medici coprono i turni h24 e la contestuale reperibilità. Per non parlare del servizio di Radiologia che, va ricordato, oltre a Tac e radiografie tradizionali, deve assicurare all’utenza anche le prestazioni di ecografia, senologia, mineralometria ossea e screening mammografico (alcune h12, altre h24), dove sono in servizio effettivo cinque medici, di cui uno esonerato dalla reperibilità e attualmente assente per malattia, oltre ad un’altra unità non in servizio con previsione di lunga assenza sempre per malattia. 

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