Salento senza terapia intensiva per bambini: Tria Corda sollecita la Regione

La giunta ha disposto l'attivazione di due posti letto al Vito Fazzi ma tutto è fermo. L'associazione reclama anche il Pronto soccorso pediatrico, considerata la pandemia in corso

Foto di repertorio

LECCE – La diffusione del Covid-19 che ha fatto scattare sull'attenti il globo, per fortuna ha toccato solo marginalmente i più piccoli. Ma cosa sarebbe accaduto se invece il virus si fosse diffuso anche nella fascia di età pediatrica?

Se lo chiede il presidente dell'associazione Tria Corda, da sempre in prima linea per la costruzione dell'ospedale pediatrico del Salento, Antonio Aguglia.

Proprio in virtù dell'emergenza sanitaria, infatti, l'associazione ritiene necessario accelerare sull'attivazione dei posti letto per la terapia intensiva pediatrica nel “Vito Fazzi” di Lecce.

“Se il coronavirus avesse attaccato anche i bambini – commenta Aguglia - quante famiglie salentine sarebbero dovute partire dalle province di Lecce, Taranto e Brindisi per consentire ai propri piccoli di essere curati in un ospedale che avesse all’interno una terapia intensiva attrezzata e dedicata?”.

Il problema non è banale perché in tutta la Puglia, da Bari in giù, gli ospedali non dispongono di posti letto per la terapia intensiva pediatrica.

A Lecce ne sono stati previsti due grazie al provvedimento adottato dalla giunta regionale il 3 luglio 2019: “Tria Corda ha sollecitato numerose volte, e in più sedi, il governo di via Capruzzi ad affrontare la questione ma, ad oggi, i posti letto non sono stati ancora attivati. E ciò al netto degli sforzi fatti dall'associazione per acquistare macchinari adatti ai bambini e dell’aiuto fornito all'Asl nel sostenere le spese di formazione del personale”.

Nei mesi scorsi, ricorda il presidente, sono arrivate anche le donazioni di Quarta Caffè e dell’associazione “Per un sorriso in più” volte all’acquisto dei respiratori. Ma la situazione rimane in stallo e “ciò rappresenta una grave carenza nel sistema sanitario regionale che l'emergenza Covid-19 ha reso ancora più evidente”.

Altrettanto importante è l'attivazione del Pronto soccorso pediatrico, completo di percorsi dedicati unicamente ai bambini.

“Questi ultimi mesi hanno reso evidente la necessità del distanziamento e del ricorso a protocolli di accoglienza mirati – puntualizza Aguglia -. Occorre anche, a nostro avviso, attivare senza ulteriori titubanze la rete pediatrica regionale, garantire la funzionalità di tutti i poli e la piena efficienza di tutti i presidi territoriali, creando le giuste connessioni tra la medicina del territorio e gli ospedali”.

“L’emergenza Covid-19 sta lasciando un segno profondo: occorre reagire, rompere gli indugi – prosegue lui -. Per ridare fiducia e sostegno al territorio occorrono politiche per le famiglie che garantiscano la sicurezza e l’efficienza del sistema sanitario”.

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Per queste ragioni Tria Corda ha chiesto al governatore Michele Emiliano e a tutto il Consiglio regionale che si dia subito seguito ai provvedimenti della giunta, attivando i due posti letto per la terapia intensiva pediatrica all’interno del “Vito Fazzi”, istituendo il Pronto soccorso pediatrico e realizzando la rete pediatrica regionale.

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