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Foto di repertorio

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Servizi di traporto, al via l'internalizzazione nella Asl. I sindacati esultano

I lavoratori, 122, transiteranno in Sanitaservice. Una vittoria secondo Usb e Cobas che hanno organizzato proteste per ottenere questo risultato: "Stabilità occupazionale ed economie di scala per l'azienda sanitaria"

LECCE – La Asl di Lecce ha dato il via libera all'internalizzazione del servizio di trasporto secondario, affidato e gestito sinora dalla ditta Tundo spa. Si tratta, più nel dettaglio, dei servizi di trasporto dei pazienti oncologici e dializzati, accompagnamento delle guardie mediche, trasporto degli operatori della Asl impegnati nell’assistenza domiciliare integrata, supporto logistico per il collegamento di servizi e presidi sanitari.

In seguito alla delibera numero 235, firmata dal direttore generale, Rodolfo Rollo, 122 lavoratori entreranno quindi a far parte di Sanitaservice, la società in house della Asl. Una buona notizia, secondo il sindacato Usb che sinora si era battuto per ottenere l'internalizzazione.

“Giunge al termine un lungo percorso iniziato diversi anni fa, quando servizio fu appaltato alla ditta esterna Tundo spa e poi successivamente ampliato con l’attribuzione di ulteriori funzioni. A breve 122 operatori metteranno fine al timore dell’incertezza del futuro – ha commentato il sindacalista Gianni Palazzo -. Abbiamo lottato, promettendo di non lasciare a casa nessuno di coloro che avesse maturato il diritto alla salvaguardia occupazionale prevista dalla legge. Per noi è un giorno di festa”.

Dello stesso avviso è il sindacato Cobas che ha espresso la propria soddisfazione per la delibera: “La Asl di Lecce ha disposto l’internalizzazione dei trasporti, come previsto dalle nuove linee guida regionali. La stessa Regione Puglia ha accolto la proposta di Cobas di aggiungere anche il servizio di trasporto per malati oncologici”.

La gestione da parte della ditta Tundo era in proroga tecnica già da diversi mesi, poiché la scadenza della gara è avvenuta nel settembre 2020. Nel corso dei mesi, lo ricordiamo, i lavoratori hanno organizzato diversi sit-in di protesta nei pressi della Asl di Lecce e della Prefettura locale, scioperando e chiedendo di incontrare i vertici della sanità locale per trovare una soluzione alla vertenza.

“Noi di Cobas siamo sempre stati convinti che l’affidamento in house avrebbe garantito alla stazione appaltante, la Asl quindi, economie di spesa per le casse regionali e certezze per il personale impiegato – si legge in una nota stampa -. Lo stesso business plan indica un risparmio di 234 mila 286 euro”.

Ma, sostiene Cobas, la comparazione tra costi e benefici non è stata limitata unicamente all’aspetto economico finanziario perché investe una valutazione globale dell’iniziativa: “Il nuovo servizio garantisce efficienza ed elasticità nella gestione dei trasporti sanitari. L’internalizzazione non ha come scopo la produzione di profitti, bensì la copertura dei costi sostenuti, per i quali può fare leva sulle economie di scopo. Finalmente i privati non avranno più la gestione dei trasporti sanitari viene così valorizzata la gestione pubblica della sanità pugliese”.

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