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Venerdì, 24 Maggio 2024
Salute

Ex oss "illusi, poi usati e scaricati”. L’ira dei sindacati che ora chiedono tavolo urgente in Regione

Cgil Fp chiede un incontro presso la sesta Commissione a Bari, alla presenza delle altre sigle sindacali, dei vertici di Asl e Sanità Service

LECCE – Sessanta ex operatori socio sanitari assunti nel 2019 in Asl Lecce, poi “usati, illusi e scaricati”.  Sindacati adirati per la violazione degli accordi sottoscritti tramite procedura di interpello, lo scorso primo settembre, con la direzione generale di via Miglietta e che avrebbee, a loro dire, lasciato a casa per la seconda volta i lavoratori.  Le organizzazioni sindacali chiedono ora la convocazione urgente di un tavolo presso la sesta commissione della Regione Puglia, presieduta dal consigliere Donato Metallo, con la partecipazione di Cgil, Cisl, Uil, USb, Fsi Usae, Fials, Sebastiano Leo, Leo Caroli, Stefano Rossi, Yanko Tedeschi, Francesco Massaro e tutti gli altri referenti istituzionali che sono coinvolti nella vertenza.

Assunti nel 2019, con l’accordo che sarebbero rimasti per 36 mesi, i 60 lavoratori sono stati congedati su indicazione regionale il 31 marzo del 2021, in piena emergenza pandemica. Numerose le proteste e gli incontri presso i tavoli Sepac (Sistema economico delle aree di crisi). Sono stati poi ricollocati nella società in house della Asl, Sanità Service Lecce, con la qualifica di ausiliari - dunque demansionata - per un incarico a tempo determinato che è stato poi prorogato per altri cinque mesi. Dunque, a partire da novembre scorso, tutti nuovamente a casa senza alcuna forma di protezione sociale ed economica. Poi l’impegno dello scorso primo settembre, a detta dei sindacati rimasto disatteso. In virtù del decreto cosiddetto “Salva precari” di Di Maio, applicato da tutte le Sanità Service di Puglia, anche il personale salentino rimasto senza lavoro avrebbe dovuto usufruirne. Ma così non è stato.

 “Oltre alle numerose e continue proteste di piazza sia in prefettura che in Asl che in alcune occasioni hanno determinato problemi di ordine pubblico, diversi sono stati gli interventi della Digos finalizzati a riportare la serenità tra i lavoratori esasperati da una situazione che li vede, defenestrati, con diritti negati, e soprattutto senza un minimo di sostegno economico per le proprie famiglie e i propri cari”, scrive il segretario provinciale della Fp Cgil Lecce, Floriano Polimeno.

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