Domenica, 13 Giugno 2021
Salute

Un passo avanti per il Polo pediatrico: Tria Corda finanzierà il piano di fattibilità

L'associazione ha dato la propria disponibilità a patto che Emiliano rispetti l'impegno, preso nel settembre 2020, a realizzare la struttura dedicata ai più piccoli presso il Vito Fazzi

Foto di repertorio

LECCE – Sul polo pediatrico del Salento c'è un impegno istituzionale, assunto dal governatore Michele Emiliano nel mese di settembre dello scorso anno: attivarlo entro un anno dall'insediamento della nuova giunta.

A ricordarlo è Antonio Aguglia, presidente di Tria Corda, l'associazione che da anni si batte per la realizzazione di una struttura specialistica, all’interno dell’ospedale Vito Fazzi, intesa come centro di riferimento interprovinciale per tutti i pediatri del territorio. Un progetto a misura di bambino, quindi, che nel dicembre 2017 è stato messo nero su bianco all'interno di un Protocollo d’intesa firmato dalla Regione Puglia e dalla Asl di Lecce.

Per dare slancio all'iniziativa, Tria Corda si è resa disponibile a finanziare lo studio di fattibilità richiesto dal numero uno di via Miglietta, Rodolfo Rollo.

Prosegue, intanto, la mobilitazione on line #iovoglioilPolo, che ha raggiunto ormai migliaia di adesioni fra istituzioni del territorio, artisti, imprenditori, medici, studenti e cittadini.

Antonio Aguglia, a nome della rete sociale “SoloxLoro”, in questi giorni ha scritto anche una lettera ufficiale indirizzata ad Emiliano e Rollo per sapere “quali atti si intendano compiere per la definitiva assegnazione dei fondi del Cis e del Recovery fund indicati come destinati alla realizzazione di questa infrastruttura”.

Se la proposta di finanziamento dello studio sarà accettata, occorrerà la firma di una apposita convenzione per procedere alla nomina di un tecnico.

Inoltre, ha spiegato Aguglia, per poter accedere ai fondi è necessario che i progetti siano immediatamente cantierizzabili. A questo scopo serve lo studio di fattibilità che rappresenta la base del progetto esecutivo.

“Le associazioni della rete sociale “SoloxLoro” sono pronte a farsi carico dei costi a patto che l’impegno sottoscritto da Emiliano venga rispettato - ha proseguito il presidente -. Anche il premier Mario Draghi, riferendo in Parlamento sul Recovery fund, ha sottolineato la necessità di abbattere le disuguaglianze fra Nord e Sud che riguardano infrastrutture e servizi. Questo, a maggior ragione, deve valere per la sanità se non vogliamo ritrovarci nelle stesse difficoltà strutturali evidenziate dalla pandemia”.

La storia di Tria Corda e del Polo pediatrico

Nella lettera si ripercorrono dieci anni di impegno da parte di Tria Corda e poi della Rete, iniziati con la costituzione della onlus nel 2012 e proseguita nel 2013 con la stipula di un primo protocollo di intesa con l’assessorato regionale alle Politiche per la salute e con l’Asl di Lecce.  

Nel 2014 è stato formato un Comitato costituito dai componenti scelti dalla Asl tra i quali la referente Assunta Tornesello.

Tre anni dopo, la direzione strategica di via Miglietta ha individuato gli spazi dove realizzare il Polo (il secondo piano del Vito Fazzi), destinandoli non solo ad unità operative ma anche alle branche specialistiche e nel 2018 è stato istituito il comitato scientifico per il progetto.

Questo l’excursus storico, ora si attende la risposta da Regione e Asl. “Ci aspettiamo di essere convocati per ragionare insieme su come procedere – ha concluso Aguglia -. Le istituzioni devono una risposta non tanto a noi, ma al territorio”.

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