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Foto di repertorio

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Vola il comparto sanitario: le imprese pugliesi aumentano del 65 percento

Lo studio realizzato di Aforisma: in provincia di Lecce le aziende sono 678 e danno lavoro a 8 mila 221 persone. Stasi: "I tagli alla sanità pubblica hanno spianato la strada alle attività private"

LECCE – Cresce il comparto sanitario nel Salento e in tutta la Puglia. Nell'ultimo decennio, infatti, le imprese pugliesi sono aumentate del 65 percento: erano mille 725 nel 2010 e oggi quelle attive sono 2 mila 839. Sono questi i dati emersi da uno studio condotto da Davide Stasi, responsabile dell’Osservatorio economico Aforisma.

In particolare, nella provincia di Lecce le aziende del comparto sanità e assistenza sociale sono 678 e danno lavoro a 8 mila 221 persone.

La crescita del settore evidentemente è legata a doppio filo all'emergenza sanitaria in corso, come osserva Stasi: “I tagli alla sanità pubblica hanno spianato la strada alle attività private. Partendo dai dati, è possibile elaborare strategie e politiche mirate per lo sviluppo del sistema economico locale e nazionale. Inoltre, si contribuisce, in maniera più organica ed incisiva, alle necessarie attività di ricerca per osservare meglio le tendenze socioeconomiche”.

“L’analisi e l’elaborazione dei dati permette di fotografare il nostro territorio – aggiunge lui – con vantaggi anche sul fronte dell’impiego delle risorse pubbliche perché, nelle fasi di programmazione economica, si potranno adottare provvedimenti più efficaci”.

I dati dello studio

In dettaglio, in Puglia, si contano 511 attività degli studi odontoiatrici; 243 attività di assistenza sociale non residenziale per anziani e disabili; 233 altri studi medici specialistici e poliambulatori; 208 altre attività di assistenza sociale non residenziale non classificate altrove; 198 servizi di asili nido; assistenza diurna per minori disabili; 165 attività di assistenza sociale non residenziale; 164 laboratori di analisi cliniche; 155 centri di fisioterapia; 123 strutture di assistenza residenziale per anziani e disabili; 102 laboratori radiografici; 96 altre strutture di assistenza sociale residenziale; 88 laboratori di analisi cliniche, laboratori radiografici ed altri centri di diagnostica per immagini; 78 attività di servizi di ambulanza, delle banche del sangue e altri servizi sanitari non classificate altrove; 77 strutture di assistenza infermieristica residenziale; 74 altre attività paramediche indipendenti non classificate altrove; 46 attività di servizi degli studi medici di medicina generale; 45 strutture di assistenza residenziale per persone affette da ritardi mentali, disturbi mentali o che abusano di sostanze stupefacenti; 41 servizi di assistenza sociale residenziale; 39 attività paramediche indipendenti; 30 attività di servizi degli studi medici specialistici; 19 attività imprenditoriali svolte da psicologi; 17 ospedali e case di cura generici; 17 servizi degli studi medici e odontoiatrici; 14 assistenza sanitaria; 10 ospedali e case di cura specialistici; 10 prestazioni sanitarie svolte da chirurghi; 8 altri servizi di assistenza sanitaria; 8 centri di medicina estetica; 6 servizi ospedalieri; 4 attività degli ambulatori tricologici; 3 ospedali e case di cura per lunga degenza; 3 altre attività di assistenza sociale non residenziale; 2 attività dei centri di dialisi; un istituto o poli-clinica universitaria; un’attività dei centri di radioterapia.

Riguardo agli addetti, 6 mila 592 operano in ospedali e case di cura generici; 5 mila 541 sono impegnati nell’assistenza sociale non residenziale per anziani e disabili; 3 mila 563 sono impiegati nelle attività di assistenza sociale non residenziale; 2 mila 946 in strutture di assistenza residenziale per anziani e disabili; 2 mila 767 in altre strutture di assistenza sociale residenziale; 2 mila 598 in altre attività di assistenza sociale non residenziale non altrove classificate; 2 mila 435 in strutture di assistenza infermieristica residenziale; 2 mila 212 in strutture di assistenza per persone affette da ritardi, disturbi mentali o abusano di stupefacenti; mille 886 si occupano di servizi di asili nido; assistenza diurna per minori disabili; mille 712 si occupano di servizi di ambulanza, delle banche del sangue e altri servizi sanitari non altrove classificate; mille 577 sono impiegati in ospedali e case di cura specialistici; milla 452 espletano servizi ospedalieri; mille 349 sono impegnati nell’assistenza sanitaria; mille 331 si occupano di servizi di assistenza sociale residenziale; mille121 in studi odontoiatrici; mille e 53 in centri di fisioterapia; 811 in altri studi medici specialistici e poliambulatori; 749 in laboratori di analisi cliniche; 715 in laboratori radiografici; 455 in laboratori di analisi cliniche, laboratori radiografici ed altri centri di diagnostica per immagini; 385 in altre attività paramediche indipendenti non altrove classificate; 353 in attività paramediche indipendenti; 154 in attività dei centri di dialisi; 72 in servizi degli studi medici specialistici; 69 in ospedali e case di cura per lunga degenza; 65 nei servizi degli studi medici di medicina generale; 53 in attività degli ambulatori tricologici; 45 in altri servizi di assistenza sanitaria; 44 in servizi degli studi medici e odontoiatrici; 26 in attività svolta da psicologi; 25 in prestazioni sanitarie svolte da chirurghi; 16 in attività dei centri di radioterapia; 16 in altre attività di assistenza sociale non residenziale; cinque in centri di medicina estetica; due in istituti, cliniche e policlinici universitari.

In ambito farmaceutico, si registrano 13 attività di fabbricazione di medicinali ed altri preparati farmaceutici; 428 di commercio al dettaglio di medicinali in esercizi specializzati; 801 farmacie; 247 di commercio al dettaglio in altri esercizi specializzati di medicinali non soggetti a prescrizione medica; 18 intermediari del commercio di prodotti farmaceutici e di cosmetici; 679 agenti e rappresentanti di prodotti farmaceutici; prodotti di erboristeria per uso medico; 467 agenti e rappresentanti di prodotti sanitari ed apparecchi medicali, chirurgici e ortopedici; apparecchi per centri di estetica; 300 agenti e rappresentanti di prodotti di profumeria e di cosmetica (inclusi articoli per parrucchieri), nonché di prodotti di erboristeria per uso cosmetico; 145 procacciatori d’affari di prodotti farmaceutici e di cosmetici; quattro mediatori in prodotti farmaceutici e cosmetici.

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