Collaboratori scolastici: pochi posti, troppe domande. Sciopero generale dei sindacati

L'internalizzazione dei servizi di pulizia nelle scuole non soddisfa tutti: nel Salento sono 441 i posti per 660 persone già impiegate. Il 21 gennaio manifestazione a Roma

Foto di repertorio

LECCE - Dal 1° marzo il ministero dell'Istruzione procederà con le stabilizzazioni dei lavoratori impiegati nel servizio di pulizia dei plessi scolastici. L'8 gennaio sono scaduti i termini per partecipare alla selezione, diventare dipendenti diretti della scuola ed essere immessi in ruolo.

Una buona notizia, certamente. Ma non per tutti. In provincia di Lecce, infatti, a fronte di una platea di 660 lavoratori, i posti disponibili per il profilo di collaboratore scolastico sono solo 441. Le domande presentate ammontano a ben 650.

Il sindacati spiegano che si è trovato un “escamotage” per dare risposta a tutti, dividendo le tipologie contrattuali: 222 lavoratori otterranno un posto full-time a 36 ore; gli altri 221 posti saranno raddoppiati per via del dimezzamento dell’orario, per cui si ottengono 438 contratti part-time a 18 ore.

Finora le mobilitazioni e gli scioperi organizzati dai sindacati hanno prodotto risultati importanti: primo tra tutti l’allargamento della platea dei lavoratori coinvolti nel processo di internalizzazione da circa 11 mila a oltre 15 mila a livello nazionale.

Ma non basta. Il caso del Salento è emblematico di ciò che potrebbe accadere.  

“Molti lavoratori rischiano di non avere alternative al licenziamento o, come nel caso del Salento, passeranno da 35 ore a 18 ore settimanali, con un taglio netto alla retribuzione – si legge in una nota -. Una soluzione inaccettabile: ministero e governo hanno ancora il tempo per definire altri interventi, trovare soluzioni e risorse, per individuare percorsi di sostegno, formazione e ricollocazione che non lascino fuori nessuno”.

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La battaglia non è finita. Filcams Cgil, Fisascat-Cisl e UilTasporti-Uil hanno proclamato lo sciopero generale, per chiedere soluzioni capaci di dare continuità occupazionale e di reddito a tutti. Due pullman partiranno il 21 gennaio da Lecce alla volta di Roma, dove alle 9.30  è in programma una manifestazione nazionale con presidio in piazza Montecitorio.

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