"Coronavirus, servono misure per gli studenti in difficoltà": Link chiede aiuto alle istituzioni

L'associazione reclama un tavolo istituzionale per affrontare la crisi con un focus su appelli, esami, sedute di laurea e tirocini: "Vogliamo recuperare anche gli abbonamenti ai mezzi di trasporto pubblico"

Foto di repertorio: il rettorato di UniSalento

LECCE - Misure ad hoc per sostenere gli studenti economicamente più deboli: è quanto chiede l'associazione universitaria Link Lecce all'amministrazione di UniSalento.

Secondo i ragazzi, infatti, la pandemia dovuta alla diffusione del Covid-19 produrrà pesanti ripercussioni sulle tasche delle famiglie e le spese per sostenere gli studi superiori potrebbero aggravare la situazione di chi già non se la passa bene.

"Il diritto allo studio deve essere garantito e le istituzioni hanno il dovere di strutturare un piano di tutela delle fasce più colpite", scrivono i rappresentanti di Link che lanciano una proposta. Ovvero quella di convocare un tavolo permanente tra Università del Salento, Regione Puglia, Adisu Puglia, Provincia e Comune di Lecce per mettere a punto soluzioni emergenziali atte a sostenere gli studenti in difficoltà.

Il rettore, Fabio Pollice, è stato il primo ad accogliere la richiesta.

Più nel dettaglio, l'associazione reclama tutele riguardo agli appelli d'esame, alle lezioni, alle sedute di laurea e una maggiore attenzione a tirocini e contratti di collaborazione studentesca.

In più gli studenti puntano anche a recuperare gli abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico e chiedono ad Adisu di distribuire schede sim per la connessione ad internet agli studenti borsisti che ne hanno bisogno.

"La fase che stiamo attraversando ci obbliga a riconsiderare tutta l’attuale organizzazione burocratica relativa al diritto e accesso allo studio, dalle scadenze prefissate ai criteri prestabiliti – ha dichiarato Giorgio Fuso dell'esecutivo di Link Lecce -. La crisi economica ha scardinato completamente il quadro che precedentemente si profilava alle varie amministrazioni, ed è indispensabile che le istituzioni ne prendano atto. Occorre un ripensamento totale del sistema del diritto allo studio alla luce dei recenti avvenimenti".

"Link ha incontrato il ministro dell’Università ed avanzato delle proposte all’ultima seduta del Consiglio nazionale degli studenti universitari  - ha aggiunto Matteo Tommasi -: esenzione dal pagamento di seconda e terza rata delle tasse universitarie, deroga ai criteri di merito per borse di studio e alloggi, garanzie in materia di didattica, internazionalizzazione, tirocini e servizi vari".

"Le istituzioni locali devono prendere coscienza del problema degli studenti che non potranno far fronte alle spese universitarie, né tornare a sostenere il ritmo della vita universitaria, in base alle possibilità che avevano in precedenza. Servono soluzioni immediate e una pronta riorganizzazione del sistema del diritto allo studio", ha concluso Alice Carlucci.

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