menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
In foto: il rettore Fabio Pollice

In foto: il rettore Fabio Pollice

Crescono le iscrizioni a Unisalento: gli immatricolati sono 4mila 606

L'aumento è del 7 percento rispetto all'anno scorso. Il rettore Pollice: "Dato positivo dovuto all'appeal dell'università e al miglioramento dell'attività di orientamento nelle scuole"

LECCE – L’ateneo salentino continua a crescere nelle preferenze degli studenti. Rispetto all’anno scorso, infatti, le immatricolazioni hanno già raggiunto quota 4mila 606, con un aumento del 7 percento sul 2019 in cui il dato degli immatricolati paganti era pari a 4mila 302.

La crescita è costante se si guarda allo storico degli anni precedenti: l’aumento rispetto a due anni addietro è del 18, 8 percento e rispetto a tre anni fa è addirittura del 31 percento.

Per ottenere i dati completi bisognerà attendere la fine dell’anno e UniSalento immagina di poter arrivare facilmente alla cifra di 4mila e 800 studenti immatricolati paganti. Il 5 novembre scadeva il termine per le iscrizioni ma c’è ancora tempo per diventare uno studente dell’Università del Salento, pagando una piccola mora.

Ad oggi, in ogni caso, i numeri comunicati dal professor Andrea Ventura, delegato del rettore per il Sistema Informativo-Statistico, confermano il trend positivo degli ultimi 7 anni. Questi indicatori risultano interessanti anche per l’aumento dei finanziamenti attesi dall’ateneo nella quota base ad esso destinata.

Guardando più nel dettaglio si nota la buona performance del dipartimento di Studi sull’Uomo, il cui numero delle iscrizioni è addirittura raddoppiato rispetto a tre anni fa e la crescita del dipartimento di Scienze giuridiche, trainata dal nuovo corso in Diritto e management dello Sport che conta già 380 iscritti.

L’area scientifica, in generale, ha registrato una flessione compensata, però, dal successo del nuovo corso di laurea in Ingegneria Biomedica che già conta 178 immatricolati. Secondo il professore Attilio Pisanò, delegato alla Didattica, il calo nell’area scientifica, e biologica in particolare non è definitivo perché lo scorrimento delle graduatorie per i test d’accesso è in corso e alla fine il numero delle iscrizioni potrebbe avvicinarsi a quello dello scorso anno.

La crescita generale dell’ateneo, ha precisato Pisanò, è dovuta anche alle buone performance di tutti i corsi di laurea di nuova istituzione e all’abolizione del numero programmato per i corsi di laurea triennale.

Il commento del rettore Fabio Pollice

“Il trend positivo delle iscrizioni riflette la crescita dell’appeal dell’ateneo salentino sugli studenti: ciò è dovuto sia alla ricchezza ed alla qualità dell’offerta formativa, sia alla capacità dell’Università del Salento di essere un tramite con il mondo del lavoro”, ha spiegato il rettore.

Ma il vero punto di forza, secondo Fabio Pollice, è nell’attività di orientamento nelle scuole che è nettamente migliorata grazie all’ausilio offerto dalla tecnologia: “Approfittando in un certo senso dell’emergenza sanitaria, l’ateneo ha condotto le attività di orientamento da remoto ed è così riuscito a entrare in molte scuole, proponendo percorsi di orientamento mirati per ogni istituto superiore e personalizzati per ciascun studente”.

Secondo il rettore l’emergenza Covid non ha influito significativamente sul numero delle iscrizioni perché, in questa fase delicata, gli studenti preferiscono seguire i corsi online. Chi aveva scelto un’altra università ha quindi confermato il proprio proposito iniziale, puntando anche sul fatto di non doversi spostare da casa. Semmai il problema, ha detto Pollice, sta nell’aumento della concorrenza con le università telematiche che, però, “non sono al livello di quelle tradizionali dal punto di vista del bagaglio della ricerca scientifica”.

L’ateno ha anche fissato alcuni obiettivi per i prossimi anni, tra i quali quello di stringere ulteriormente i rapporti con le scuole superiori grazie al progetto Uniscuola che porterà i laboratori universitari all’interno degli istituti superiori.

Il rettore si è detto però “insoddisfatto” su un altro fronte: “L’emergenza Covid-19 ha complicato le cose per un ateneo che si trova in un territorio dalla situazione demografica preoccupante e che aspira a diventare un punto di riferimento per l’intero Paese. Per questi motivi lavoreremo sul versante dell’orientamento extraregionale, superando anche i confini nazionali”.

A questo scopo sono già stati lanciati due progetti: “Alunni Docenti” volto a creare una community learning di studenti che insegnano nelle scuole di tutto il Paese e “UniSalento for talents”, messo a punto per attrarre gli studenti dall’estero, agevolati da una flat tax e da un corso d’italiano, propedeutico all’iscrizione universitaria, da svolgere online.

Il professore Luigi Patrono, delegato alle Risorse digitali, ha poi presentato l’app “UniSalento orienta”, creata in collaborazione con gli studenti anche in fase di pretest. L’applicazione, intuitiva e gratuita, è già disponibile su Google store e a breve sarà accessibile anche da Apple.

“Il target cui si rivolge è quello delle matricole e dei futuri studenti: l’applicazione riassume tutte le principali attività e informazioni sull’ateneo, dagli eventi all’offerta formativa fino ai servizi, e comprende anche un servizio di chat online per comunicare con le segreterie che sta già funzionando bene”, ha spiegato il delegato.

“In questo modo abbiamo voluto fornire una risposta semplice ai bisogni degli studenti, comunicando con loro utilizzando il medesimo linguaggio, e avvalendoci dei loro suggerimenti per perfezionarla”, ha concluso Patrono.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

LeccePrima è in caricamento