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Giovedì, 18 Aprile 2024
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L’ateneo leccese sempre più “mediterraneo”: delegazione libica per cooperare nella ricerca

Un gruppo di accademici sarà in visita nel capoluogo salentino dall’8 all’11 maggio nell’ambito di “Erasmus+Ibtikar”. La costruzione delle competenze avverrà attraverso lo scambio con i partner europei del progetto, ma anche attraverso lo scambio diretto di esperienze e capacità tra le stesse università libiche

LECCE – L’ateneo salentino sempre più vicino al Mediterraneo. Oltre 40 accademici libici saranno a Lecce dall’8 all’11 maggio per attività di formazione nell’ambito del progetto Erasmus+ Ibtikar (“innovazione” in arabo). Si tratta di un progetto nazionale coordinato dall’Unione delle Università del Mediterraneo che ha sede a Roma e che vede coinvolta Unisalento e il cui responsabile scientifico è il direttore del Dipartimento di Ingegneria dell’Innovazione Antonio Ficarella.

Il progetto prevede la definizione di un White Paper volto a portare l’attenzione dei decisori sulla definizione di un’agenda nazionale libica della ricerca, che sosterrà le strategie di specializzazione all’interno delle università, rafforzando i centri di ricerca e le unità di ricerca esistenti. Mercoledì 10 maggio, dalle ore 10 alle ore 12, è in programma un evento pubblico di presentazione del progetto e delle possibili collaborazioni tra il sistema libico e il sistema italiano ed europeo, al quale interverranno il rettore di UniSalento Fabio Pollice, il direttore di Unimed Marcello Scalisi, il direttore del Dipartimento di Ingegneria dell’Innovazione Antonio Ficarella, il rettore dell’Università di Bani Walid Salahaldein Alsadey Saleh e altri rappresentanti dei partner di progetto.

Lo scorso novembre una delegazione di formatori europei, compresi docenti di UniSalento, si era recata a Tunisi per una settimana di formazione a un gruppo di circa ottanta accademici e amministrativi libici. Nei prossimi giorni la formazione continuerà dunque a Lecce, dove giungeranno rappresentanti delle Università libiche di Tripoli, Benghazi, Misurata, Sebha, Zawia, Bani Waleed, Sirte, Elmergib, Alasmarya Islamic, Ajdabiya, Limu, oltre a rappresentanti dei partner portoghesi dell’Università di Tras-os-Montes and Alto Douro.

Ibtikar mira ad aumentare la produzione scientifica e la qualità della ricerca in Libia attraverso la formazione di una nuova classe di intellettuali in grado di far fronte alle sfide locali e globali, risolvendo i problemi della comunità e incidendo sulla crescita socio-economica del paese. Punta inoltre a rafforzare il ruolo delle università libiche nel promuovere la qualità e la quantità della ricerca, in modo da effettuare una transizione all’interno degli obiettivi multidimensionali della sostenibilità. Nel lungo periodo, le competenze acquisite e le relazioni stabilite tra le università libiche, con i colleghi europei e con i decisori politici nazionali avrà il potenziale di rafforzare la capacità delle università di rispondere alle sfide socio-economiche del Paese.

“Per il Dipartimento di Ingegneria dell’innovazione sarà un onore far visitare i nostri laboratori, evidenziando quello che facciamo nell’ambito energetico nel rispetto della sostenibilità e della transizione energetica, dell’ICT e molto altro. I colleghi libici visiteranno inoltre molte strutture fiore all’occhiello del nostro territorio: l’Orto Botanico, il Museo dell’Ambiente, l’Acquatina, i laboratori dell’ISAC CNR, quelli del Nanotec, il Dhitech”, spiega il professor Antonio Ficarella, “Strategica è la valenza del progetto IBTIKAR: si punta alla riorganizzazione del sistema universitario libico, e in particolare UniSalento sta coordinando la stesura di una Research Agenda e di un White Paper da porre all’attenzione della politica libica ed europea”.

Marcello Scalisi sottolinea l’importanza della collaborazione con le università libiche, e non solo: “Unimed è impegnata da oltre 30 anni nel sostenere la cooperazione accademica tra le due rive del Mediterraneo. Negli ultimi anni abbiamo sviluppato una specifica attività in favore delle università libiche, che vede oggi un’importante concretizzazione in questa settimana di formazione presso l’Università del Salento. Il sistema universitario libico, pur in un contesto di grandi difficoltà dovute all’instabilità politica e alle precarie condizioni economiche del paese, sta compiendo importanti passi in avanti in favore dell’internazionalizzazione delle università, della mobilità dei ricercatori e degli studenti e per contribuire allo sviluppo del paese e all’integrazione della Libia nel partenariato euromediterraneo. Credo che l’interesse dei nostri colleghi libici debba essere ulteriormente sostenuto e accompagnato da iniziative come quelle oggetto di questa iniziativa, e ringrazio l’Università del Salento per l’opportunità offerta alle università libiche”.

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