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In foto: l'assessore regionale Leo con gli studenti

In foto: l'assessore regionale Leo con gli studenti

Esclusi dagli alloggi Adisu: 120 studenti trovano posto nella Casa Pastor Bonus

Regione Puglia e Adisu hanno individuato una soluzione temporanea nell'ex seminario di Castromediano. L'assessore Leo: "Tutti soddisfatti. Resta da risolvere il problema dei trasporti"

Lecce – Uno studente su due è rimasto fuori dagli alloggi universitari, pur essendo idoneo a ricevere la borsa di studio. Adisu e assessorato regionale all'Istruzione sono corsi ai ripari per trovare una soluzione temporanea al problema, individuando altri 160 posti letto che si sommano ai 349 già assegnati nelle varie sedi dell'agenzia regionale.

Sono immediatamente disponibili, infatti, 60 stanze doppie nella Casa Pastor Bonus, nel quartiere Castromediano di Cavallino, a ridosso della città. L'assessore regionale Sebastiano Leo ha incassato il benestare degli studenti che, insieme a lui, hanno fatto un sopralluogo nella struttura, nota come ex seminario, per dare un'occhiata alla residenza.

Le stanze, tutte doppie, dispongono di servizi igienici e sono arredate con tutto l'occorrente per gli studenti. In più l'ex seminario offre locali per la mensa, un campetto di calcio ed altri spazi comuni, multifunzionali, che a detta dell'assessore Leo “lo rendono confortevole e del tutto simile a un campus universitario”.

I ragazzi hanno avuto poco da obiettare eccetto qualche mal di pancia per la distanza del Pastor Bonus dal centro cittadino che ospita le sedi di UniSalento, e soprattutto dal plesso Ecotekne. stanza-2

“La struttura è idonea da ogni punto di vista e siamo tutti soddisfatti – ha replicato Leo- . Rimane però il nodo dei trasporti che scioglieremo avviando un'interlocuzione con il Comune di Lecce e con la società Sgm e mettendo a disposizione dei ragazzi anche delle biciclette. Le distanze con il centro storico non sono incolmabili; un'attenzione maggiore andrà invece riservata ai collegamenti con Monteroni”.

“È importante che il confronto con gli studenti sia costante e la loro opinione sarà fondamentale quando si tratterà di scegliere la struttura in cui realizzare una vera e propria Casa dello Studente a Lecce – ha aggiunto Marco Cataldo del Cda Adisu-. Il capoluogo salentino merita di diventare una vera città universitaria e ha bisogno di una residenza all'altezza delle sue aspirazioni, così come ha fatto in questi anni Bari”.

“Dopo il benestare degli studenti, Adisu provvederà a risolvere gli ultimi adempimenti burocratici, pubblicando una manifestazione d'interesse pubblico e nel giro di 30 giorni procederemo con l'affidamento. I servizi di pulizia, mensa, portierato e lavanolo continueranno ad essere esternalizzati e quindi affidati a due ditte esterne che hanno già vinto i rispettivi appalti”, ha aggiunto il direttore generale dell'agenzia, Gavino Nuzzo.

Per quanto riguarda la realizzazione di una Casa dello studente, la scelta si sta orientando su alcuni immobili di proprietà della Regione Puglia e sul altri edifici che sia UniSalento, sia il Comune di Lecce potrebbero concedere in comodato d'uso ad Adisu.

“Attraverso una specifica legge sull'edilizia universitaria, l'agenzia potrà accedere ad un corposo finanziamento del ministero dell'Istruzione per realizzare una vera residenza universitaria. Il rettore ha proposto di utilizzare i locali del Parlangeli, idea che abbiamo accolto favorevolmente, ma sul piatto ci sono anche altre proposte, come quella l'edificio ex Galateo”, ha concluso Cataldo.

Udu Lecce si è detta favorevole alla presa in carico della struttura da parte dell’Adisu, purché venga garantita una soluzione al problema del trasporto anche nelle ore serali, per garantire agli studenti ospiti della struttura di poter vivere appieno la città.

“Auspichiamo che l’ipotesi della nuova destinazione dell’edificio Parlangeli a Casa dello Studente possa effettivamente concretizzarsi - ha aggiunto il portavoce Lorenzo D'Amico -. Un’ampia struttura in centro città risponde perfettamente alle esigenze della comunità studentesca. Per rendere possibile ciò riteniamo necessaria quella sinergia tra i vari enti territoriali coinvolti che ormai da tempo richiediamo”.

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