rotate-mobile
Scuola

La memoria e il patrimonio architettonico del Novecento. A Lecce lezione su Raffaele Panella

Un momento formativo dell'Ordine degli architetti. Interventi di Renato Bocchi, Giuliano Volpe, Maristella Casciato, Orazio Carpenzano. Secondo appuntamento delle iniziative per celebrare i 100 anni dall’istituzione degli Ordini professionali

LECCE – Una speciale lezione, domani, presso l’Ordine degli Architetti di Lecce. A partire dalle 9 e mezzo, una giornata di studi sulla tutela e valorizzazione delle architetture moderne. È dedicata ad una discussione sulla presenza e la rilevanza dell’architettura moderna e razionalista sul territorio pugliese e salentino, con particolare riferimento all’esperienza di Raffaele Panella. L’evento è stato organizzato in collaborazione con Provincia di Lecce e Federazione degli Ordini degli Architetti di Puglia.

L'appuntamento, che muove anche da quanto recentemente accaduto a Nardò proprio relativamente alla vicenda del Centro Anziani progettato dallo stesso Panella, in via di demolizione, sarà introdotto dai saluti istituzionali del presidente dell’Ordine degli Architetti Ppc di Lecce Tommaso Marcucci per poi entrare nel vivo del tema con gli interventi di Renato Bocchi, professore ordinario di Composizione architettonica e urbana all’Università di Venezia, con l’intervento “Raffaele Panella: architetture al servizio della Comunità”; Giuliano Volpe, ordinario di Archeologia nell’Università di Bari ‘Aldo Moro’, coordinatore del Dottorato di Ricerca in “Patrimoni archeologici storici architettonici paesaggistici mediterranei”, su “La complessità del progetto tra architettura, paesaggio, recupero urbano”; Maristella Casciato, Senior Curator Architecture presso il Getty Research Institute a Los Angeles su “Ereditare il moderno. La memoria del patrimonio architettonico novecentesco”; Orazio Carpenzano, Preside della Facoltà di Architettura Università La Sapienza di Roma, ordinario di Progettazione nello stesso Ateneo, su “Il patrimonio dell’avvenire e della speranza”.

“Puntare i riflettori sulla presenza e rilevanza dell’architettura moderna nel territorio pugliese e salentino significa aprire una discussione non scontata su come la trasformazione urbana, soprattutto quando coinvolge edifici importanti e significativi sotto il profilo della ricerca progettuale, debba divenire ed essere considerata uno strumento importante di reale rigenerazione e valorizzazione, come sta accadendo ad esempio con il Galateo a Lecce al centro di una scommessa sulla rigenerazione urbana, piuttosto che di demolizione e cancellazione”, dice Tommaso Marcucci, presidente Ordine degli Architetti Ppc Lecce. “Per questo abbiamo voluto aprire la discussione focalizzandola su un Maestro del Novecento come Raffaele Panella, architetto di origini pugliesi, teorico, docente per molti anni prima all’Università Iuav di Venezia poi presso la Facoltà di Architettura di Sapienza Università di Roma, instancabile progettista e pianificatore urbanistico, come testimoniano anche importanti architetture realizzate in Puglia e in Lucania, considerate a pieno titolo punti di riferimento della nostra architettura moderna. È una riflessione che proseguirà anche nei prossimi mesi, in cui contiamo di coinvolgere anche le Amministrazioni territoriali e che si inserisce a pieno titolo nel calendario di iniziative promosse per celebrare i cento anni dall’Istituzione degli Ordini professionali degli architetti e degli ingegneri”.
La partecipazione darà diritto a 4 crediti formativi.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

La memoria e il patrimonio architettonico del Novecento. A Lecce lezione su Raffaele Panella

LeccePrima è in caricamento