L’I.C. Tafuri di Nardò valorizza la creatività dei suoi alunni speciali

Il tutto è nato quasi per caso, dopo aver notato la predisposizione di alcuni alunni nelle attività artistiche

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccePrima

Il tutto è nato quasi per caso, dopo aver notato la predisposizione di alcuni alunni nelle attività artistiche. In questo difficile periodo che stiamo vivendo a causa del Covid, che penalizza soprattutto i ragazzi diversamente abili, specie se con patologie gravi, in quanto anche la didattica ne risente, dovendo utilizzare dispositivi di protezione e distanze di sicurezza, la professoressa Palma Ilaria, insieme ad altri colleghi di sostegno, ha pensato ad un modo per coinvolgere i ragazzi, motivandoli ogni giorno ad andare volentieri a scuola, perché così potevano sentirsi parte attiva di un percorso (e non un progetto, quindi senza guadagni di alcun tipo per i docenti) che li conduceva a realizzare dei lavoretti e manufatti realizzati con le loro mani.

A volte nei ragazzi si possono scoprire delle qualità e abilità nascoste, che ci stupiscono. E spesso, nelle giornate no, in cui erano un po’ turbati o nervosi, sono riusciti a rilassarsi svolgendo queste attività laboratoriali per il Natale.

I ragazzi sono stati alle prese con vari materiali, a volte mai usati prima, e tra stoffa, colori, pennelli, colla e nastrini, sono nati angioletti, alberelli, lanterne, ghirlande e tanto altro, che, grazie all’approvazione della Dirigente, alla collaborazione di tutto il personale scolastico, sono stati poi venduti in un mercatino INTERNO alla scuola (tra alunni e docenti) nel rispetto delle norme anti-Covid che permetterà agli alunni di poter acquistare nuovo materiale per poter dare sfogo alla loro creatività anche nel resto dell’anno scolastico.

In questo modo, la scuola, diventa un’isola felice dove avere la gioia di recarsi ogni mattina anche per poter creare qualcosa di unico con le proprie mani.

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