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Foto di repertorio

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"Nessun ritardo": il direttore di Adisu Puglia replica agli studenti di Udu

"L’Adisu Puglia da anni non è in ritardo su alcuna procedura nell’assegnazione dei benefici e servizi a favore degli studenti. Anzi, abbiamo anticipato tutti i pagamenti destinati ai borsisti di tre mesi"

LECCE – Il direttore generale di Adisu Puglia, Gavino Nuzzo, ha replicato agli studenti di Udu che avevano segnalato, a mezzo, stampa, disagi per i ragazzi con il servizio di ristorazione

Pubblichiamo di seguito la replica integrale: “L’Adisu Puglia da anni non è in ritardo su alcuna procedura nell’assegnazione dei benefici e servizi a favore degli studenti. Al contrario, lo scorso aprile, causa emergenza Covid-19, abbiamo anticipato tutti i pagamenti destinati ai borsisti di tre mesi rispetto alla scadenza naturale di giugno 2020. Lo stesso dicasi per ogni erogazione finanziaria che vedeva la necessità di incasso da parte degli studenti destinatari; le linee guida di comportamento che gli studenti assegnatari di posto alloggio avrebbero dovuto osservare al loro rientro nelle residenze universitarie a settembre sono state predisposte ed emanate in un periodo utile atto a garantire un accesso in sicurezza nelle strutture; il decorso del tempo, senza criticità, ha già dimostrato per gli assegnatari 2019/2020 che esse sono state efficaci e puntuali”.

E ancora: “Per tutta la durata dell’emergenza sanitaria è stato garantito, per pranzo e cena, il servizio di ristorazione presso la mensa di via Adriatica; a settembre ha riaperto quella di via Lombardia; per quanto riguarda la gestione delle mense di Ekotecne e Monteroni, essa si è allineata alla chiusura delle relative strutture universitarie; funzionalità che seguirà la piena riapertura con l’inizio delle attività accademiche; nessuna mensa segnala attese superiori a quanto ordinariamente previsto”.

“Oltre ai lavori presso la residenza Marcone di Foggia, è in programma quella del recupero dell’ex-istituto nautico a Bari per aumentare l’offerta di ulteriori 85 posti di posti letto – prosegue Nuzzo -. Con il territorio leccese, e prestando la stessa intensità di impegno degli altri territori, sono in corso costanti e approfonditi incontri con le istituzioni per individuare una fattiva e concreta soluzione all’aumento dei posti letto; al momento sono state già individuate alcune proposte al vaglio dei competenti uffici tecnici”.

“Per l’anno accademico 2020/2021 tutti i richiedenti della sede territoriale di Lecce, iscritti agli anni successivi al primo, hanno vista soddisfatta la loro domanda di alloggio nelle nostre residenze, adempiuta anche attraverso l’aumento dell’offerta di posti alloggio presso strutture selezionate con gare ad evidenza pubblica; per gli iscritti al primo anno è stata superata la soglia minima del 25 percento prevista dalla legge con un costante aumento giornaliero delle assegnazioni a causa della mancata accettazione degli assegnatari”, aggiunge il direttore.

“L’Adisu Puglia è l’agenzia per il diritto allo studio di tutti gli studenti universitari della Puglia; gli stessi che ricevono una qualità dei servizi considerata tra le migliori in Italia. Una su tutte i 320 pasti concessi agli studenti fuori sede, numero di gran lunga superiore alla trattenuta operata sull’importo della borsa di studio. Oltre a “Torna a studiare in Puglia” che sta riscuotendo un ottimo successo, sono in corso altre iniziative quali ad esempio, “Welcome in Puglia for master students” destinato agli studenti stranieri, il bando suplettivo covid-19 (accessibile con un merito inferiore a quello ordinario), il bando Its, destinato agli studenti degli Istituti tecnici superiori; noi facciamo di tutto per non lasciare alcuno studente senza assistenza”, si legge ancora nel comunicato stampa.

“L’Adisu Puglia ha sempre avuto un costante dialogo con tutti i rappresentanti istituzionali degli studenti, con particolare riferimento alla componente studentesca del Consiglio di amministrazione, ai quali la legge attribuisce il compito di sintesi e rappresentazione delle legittime istanze di tutti gli studenti; le decisioni, più o meno condivise, rivestono in ogni caso il carattere della democraticità e rappresentatività”, conclude il direttore generale.

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