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Sabato, 20 Aprile 2024
Fermento all'Accademia delle Belle Arti

Nuovo corso di laurea in Cinema, l'Accademia delle Belle Arti vola alto

Il corso triennale di “Cinema, Fotografia e Audiovisivo” è stato approvato dal Mur ed è già attivo. La studentessa Grassi è risultata vincitrice con un un'opera al Premio nazionale che si è tenuto all'Accademia di Sassari

LECCE – Il ministero dell'Università e della Ricerca ha approvato un nuovo corso di laurea professionalizzante che arricchisce l'offerta formativa dell'Accademia di Belle Arti a Lecce. Il corso di “Cinema, fotografia e audiovisivo”, della durata di 3 anni, è già stato attivato.

L'obiettivo principale di questo nuovo indirizzo è quello di fornire agli studenti “un’alta padronanza dei metodi e delle tecniche nell’ambito della ricerca relativa alle immagini in movimento nel contesto delle attuali tecnologie, insieme alla conoscenza delle forme storiche e teoriche dell’arte cinematografica, fotografica e video”.

Gli iscritti acquisiranno, quindi, un’adeguata formazione culturale, teorica e operativa rispetto ai differenti linguaggi espressivi, sia attraverso gli strumenti metodologici e critici, sia mediante l’acquisizione di competenze tecniche e operative tramite la nuova struttura laboratoriale.

“Il corso privilegerà quindi il fare pratico e la consapevolezza dei diversi ruoli professionali all’interno delle prassi produttive – ha spiegato il direttore Nunzio Fiore - attraverso diverse discipline quali regia, direzione degli attori, direzione della fotografia, ripresa, montaggio, colonna sonora del film e aspetti organizzativi della produzione e soprattutto attraverso stage e tirocini sul campo”.

Per l'Accademia questo è un periodo di grande fermento, dunque. Non a caso una studentessa di 28 anni, Serena Grassi, è risultata vincitrice in occasione della XV edizione del Premio nazionale delle arti,  per la sezione arti figurative, digitali e scenografiche, svoltasi nell'Accademia “Mario Sironi” di Sassari.

Grassi ha vinto nella sezione Opere interattive con l'opera Private, un'installazione multimediale site-specific che indaga il privato contemporaneo negli spazi del quotidiano attraverso schermi Lcd 7 pollici, Raspberry pi3, sensori di movimento e scatole di cartone di dimensioni variabili.

“Il nuovo corso e la vittoria della nostra allieva al Premio di Sassari sono la rappresentazione fisica della nuova primavera che sta vivendo l’Accademia – ha confermato il presidente Nicola Ciracì -. Da gennaio partiremo con l’organizzazione del Premio 2022 che si terrà nel prossimo settembre a Lecce, e con la realizzazione dei nuovi laboratori a iniziare da fonderia per continuare con l’ampliamento dell’offerta formativa che potrà contare su un notevole allargamento del numero dei docenti e della struttura amministrativa, grazie a un bilancio attivo e ai nuovi finanziamenti ministeriali”.

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