"Pastor Bonus, ritardi inaccettabili e disagi per gli studenti": la denuncia di Link e Udu

"Adisu ha comunicato ai fuori sede che avevano rifiutato l'alloggio che, se non saranno occupati i posti liberi, allora saranno considerati pendolari e perderanno il contributo”

In foto: gli amministratori Adisu e l'assessore Leo

LECCE – Bufera su Adisu e sui circa 100 posti letto disponibili nella struttura Casa Pastor Bonus di Castromediano, frazione di Cavallino. Le associazioni Link e Udu puntano il dito contro “i ritardi inaccettabili dell'ente e le diverse interpretazioni del bando che si stanno ripercuotendo sui fuori sede beneficiari”.

Ma andiamo con ordine. I referenti di Link in una nota spiegano che “Adisu ha comunicato ai fuori sede che avevano rifiutato l'alloggio, perché certi di ricevere il contributo che, se non fossero stati occupati i restanti posti liberi del Pastor Bonus, allora questi ragazzi sarebbero stati considerati pendolari e avrebbero perso il diritto al contributo”.

Link si è rivolta immediatamente ai dirigenti dell'Agenzia regionale per il diritto allo studio, chiedendo di tutelare questi universitari “Quanto accaduto è inammissibile: dopo la pubblicazione delle graduatorie, gli studenti hanno atteso settimane per avere la certezza di un alloggio. E l'alloggio doveva essere accettato o meno, senza alcuna garanzia reale di un collegamento con i plessi della formazione”, ha denunciato dichiara Eleonora Serafino, rappresentante in Cda Adisu.

I ragazzi di Link ricordano di aver chiesto sin dal primo momento la disponibilità di navette che facessero la spola tra il Pastor Bonus e le varie sedi, centrali e decentrate di Unisalento, compresi il Conservatorio e l'Accademia delle belle arti.

“Gli orari sono stati pensati in collaborazione con i rappresentanti della nostra associazione – aggiungono i referenti di Link – ma l’iter seguito da Adisu è stato troppo lungo e questa lentezza ha creato fortissimi disagi agli studenti. Ci auspichiamo pertanto che Adisu impedisca che le conseguenze di una confusa gestione ricadano su di loro”.

Anche l'associazione Udu denuncia ritardi e conseguenti disagi: “E’ impensabile che, post graduatorie ed in tremendo ritardo rispetto alle tempistiche didattiche dell’università del Salento, si decida di bandire dei posti aggiuntivi, non previsti dal bando iniziale, e si pensi di penalizzare coloro che, essendo risultati idonei non beneficiari, abbiano stipulato un contratto di locazione privato. Ricordiamo, infatti, che il medesimo bando prevede un contributo alloggio di mille e 858 euro di cui usufruire presentando regolare contratto di locazione di almeno 10 mesi”.

“Il ritardo nelle tempistiche in merito alla presa in carico della struttura Pastor Bonus è imputabile alla sola responsabilità di chi, consapevole che la tardiva presa in analisi di un edificio a settembre, ha deciso di avviare comunque la procedura, presentandola come fattibile – si legge ancora in una nota stampa -. Gli studenti si sono quindi trovati, ad ottobre inoltrato e con le lezioni iniziate da diverso tempo, a non avere certezza alcuna in merito all’effettivo aumento dei posti alloggio ed hanno quindi provveduto autonomamente alla ricerca di soluzioni alternative”.  

“Chiediamo, perciò, all’assessore al Diritto allo studio, Sebastiano Leo ed al direttore generale dell’Adisu Puglia, Gavino Nuzzo, di assumersi le proprie responsabilità e di non lasciar pagare gli studenti per i propri errori, decurtando oltre 2 mila euro alla borsa di studio di coloro che si trovano ora a pagare le conseguenze di un’organizzazione superficiale e poco accorta”, concludono i portavoce di Udu Lecce.
 

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