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Pochi alunni a Santa Chiara e rischio accorpamento. Mamme in subbuglio

Torna lo spettro dei tagli nella scuola primaria del centro storico. A rischio prima e quarta classe. “Disagi notevoli, aiutateci”

GALLIPOLI – Torna lo spettro di tagli, accorpamenti e razionalizzazioni e la riforma scolastica si scontra ancora una volta con le esigenze pratiche della vita quotidiana. Mamme nuovamente allarmate e in subbuglio nel cuore del centro storico gallipolino, per l'ipotesi, più che concreta, di una possibile emigrazione, dal prossimo anno scolastico, dei piccoli alunni della succursale di Santa Chiara e via Piccioli dell'istituto comprensivo del 2° Polo. Mamme preoccupate e timorose che non si possano formare soprattutto la prima e la quarta classe della scuola primaria di stanza nel borgo antico per il prossimo anno con conseguente accorpamento tra le sezioni della sede centrale di piazza Carducci e soprattutto del plesso di via Milano sempre di pertinenza del secondo polo cittadino. Una storia che si ripete. E' la situazione che si prospetta sulla base della "penuria" di iscrizioni che si registra per la formazione della prima classe elementare del prossimo anno e per il numero esiguo di alunni dell’attuale terza elementare che, in previsione della formazione della quarta classe del prossimo anno, su disposizioni reiterate del Miur e dell’ex provveditorato provinciale (ora ufficio scolastico provinciale), dovrebbero ormai lasciare la sede dell’ex complesso Santa Chiara per confluire nelle sezioni dei plessi del borgo nuovo. Il tutto salvo proroghe speciali o giù di lì. Una eventualità che la dirigente scolastica dell’istituto comprensivo del Polo 2, Lucilla Vaglio, ha palesato, carteggio alla mano, proprio alle mamme e ai docenti della succursale del centro storico che ora sono in evidente subbuglio. 

La loro preoccupazione, lamentata a voce alta, è quella “che il destino della scuola del centro storico sia ormai segnato”. Da un alto ci sono le mamme dei bambini della futura prima classe, che hanno effettuato l’iscrizione a gennaio, che elencano tutti i disagi derivanti da un possibile e contrastato trasferimento fuori dalle mura del centro storico. Dall'altro chi ha ancora figli nelle materne o nelle classi successive alla prima, in particolare i genitori degli otto alunni della futura quarta che rischia lo smembramento imposto dalla dura legge dei numeri, paventa una prossima "chiusura" totale del plesso di via Piccioli e via De Pace per convogliare tutto verso piazza Carducci e via Milano. “Ci hanno tolto tutto dal centro storico, uffici comunali, servizi, e ora ci vogliono chiudere anche la nostra scuola” lamentano, chiedendo aiuto e sostegno alle istituzioni, le mamme dei piccoli alunni. A farsi portavoce del disagio in particolare Simona Barba e Tania Furio che oggi hanno partecipato ad un nuovo e vivace incontro chiarificatore con la dirigenza scolastica e con l’assessore comunale alla pubblica istruzione, Silvia Coronese e con i consiglieri Assunta Cataldi e Mino Nazaro.

La situazione sarà ora analizzata nel dettaglio la prossima settimana in Comune con un nuovo incontro con le famiglie programmato alla presenza anche del sindaco Stefano Minerva. Nel contempo su intercessione della consigliera Assunta Cataldi e dell’assessore Coronese ci sarà a breve un incontro presso l’ufficio scolastico provinciale col nuovo provveditore al fine di capire i margini di azione e di “salvezza” possibile delle classi a rischio. L’amministrazione comunale dovrà cercare di strappare almeno una proroga per il completamento del ciclo di studi della quarta classe e più in generale evidenziare le particolari esigenze della popolazione scolastica del centro storico che purtroppo, anche a causa del mancato ricambio generazionale, continua a perdere iscritti e “peso” numerico. Anche la dirigente Lucilla Vaglio ha inviato una richiesta formale a Miur e provveditorato per cercare di mantenere attive le classi di Santa Chiara, ma lo scontro è sempre con la ferrea normativa che impone tagli e accorpamenti. Si vedrà. “Oggi l’assessore Coronese ha incontrato le mamme del centro storico allarmate da un richiamo della preside dell’istituto comprensivo del plesso di Santa Chiara” commenta il sindaco Minerva, “mamme preoccupate, timorose che non si possano formare le classi il prossimo anno scolastico. Ecco, su un aspetto non vi sono dubbi: noi siamo al fianco dei genitori e combatteremo questa battaglia in ogni sede istituzionale per salvare le classi nel centro storico.  Faremo tutto ciò che sarà possibile fare: questa è una battaglia giusta e noi non saremo fermi a guardare”.

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