"Riaprite le scuole": la protesta delle mamme in piazza Sant'Oronzo

Si sono radunate in modo spontaneo per denunciare i disagi scaturiti dall'ordinanza della Regione Puglia: "La didattica a distanza crea problemi a chi lavora. La soluzione sono i nonni?"

LECCE – Appuntamento alle 9 in piazza Sant'Oronzo per protestare contro la chiusura delle scuole imposta dalla Regione Puglia. Così un gruppetto di mamme leccesi ha deciso di manifestare, questa mattina, il disagio di non riuscire a conciliare, da oggi in poi, la didattica a distanza con gli impegni lavorativi.

Com'è noto, infatti, il presidente Emiliano per frenare i contagi da Covid-19 ha sospeso le lezioni in classe a partire dal 30 ottobre, fatte salve le esigenze di frequenza degli alunni con bisogni educativi speciali, fimando un'ordinanza “necessaria benché impopolare”.

E il malcontento continua a serpeggiare.

“Come possiamo andare avanti così? La soluzione sono i nonni? Loro possono prendersi cura di un bambino in molti modi, ma non possono trascorrere cinque ore davanti ad un computer per seguire i nipoti durante le lezioni online”, spiegano alcune di loro.

Il provvedimento non piace per molte ragioni e specialmente per i problemi a pioggia con cui dovranno fare i conti quei genitori costretti recarsi in ufficio e che non sapranno a chi lasciare i più piccoli.

Parlando con le manifestanti, la decisione del presidente, presa di concerto con l'assessore alla Salute, Pier Luigi Lopaco sembrerebbe di difficile comprensione: “Le scuole si sono attrezzate, nel corso di questi mesi, per garantire la sicurezza dei docenti, del personale e degli alunni. Perché chiuderle?”, aggiungono loro.

Anche la didattica a distanza non convince, specie per i bambini delle scuole elementari: “Mia figlia è in seconda media ed ha dimestichezza con gli strumenti elettronici, ma come si fa a far studiare in questo modo un bambino di 1° elementare che non sa né leggere né scrivere? Come possono i genitori sostituirsi ai docenti?”.

“La scuola è il luogo in cui i più piccoli imparano e apprendono anche a socializzare. La Regione Puglia deve riaprire tutti gli istituti”, è la richiesta unanime delle mamme.

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