Scuola

Ricercatori sul piede di guerra, studenti alle prese con lo sciopero: i nodi di UniSalento

Le criticità emerse in Senato accademico: i ricercatori di fascia B reclamano il posto da professori associati mentre i ragazzi vogliono far slittare la data per i Cfu

foto di repertorio

LECCE - La sessione estiva rischia di chiudersi senza che gli studenti di Unisalento abbiano conseguito tutti i crediti formativi necessari per ottenere gli sconti sulle rette universitarie.

Il problema, lamentato dai rappresentanti del sindacato Link, è una conseguenza, piuttosto paradossale, dello sciopero dei docenti universitari proclamato dall’inizio del mese fino alla fine di luglio.

La protesta, lo ricordiamo, si è resa necessaria a Lecce, come in quasi tutti gli atenei italiani, per rivendicare lo sblocco delle classi e degli scatti salariali a partire dal primo gennaio 2015, invece che dal primo gennaio 2016.

L’astensione su base volontaria viene comunicata dai professori di volta in volta, spesso senza alcun preavviso, come da prassi. Ma il risultato è che i ragazzi non riescono a programmare gli esami di profitto.

Le modalità dello sciopero prevedono anche sessioni di recupero in casi particolari, e per venire incontro alle esigenze specifiche di alcune categorie, come gli studenti Erasmus e le donne in gravidanza. Un appello straordinario sarà programmato anche nel caso in cui la sessione d’esame preveda, in partenza, un solo appello.

Queste misure correttive non sembrano sufficienti, però, a garantire il raggiungimento dei Cfu entro la data del 10 agosto. Link ha elaborato, quindi, la sua controproposta per risolvere i disagi ed evitare il peggio, presentata nel corso dell’ultima seduta del Senato accademico.

“Abbiamo chiesto uno slittamento della scadenza al 30 settembre perché, dopo l’estate, si svolgerà la sessione di esami autunnali che non è interessata dalla mobilitazione dei docenti – spiega la coordinatrice di Link Lecce, rappresentante degli studenti in Senato, Rosanna Carrieri -. I ragazzi rischiano di non riuscire a sostenere gli esami necessari per ottenere le riduzioni delle tasse. Ricordiamo, infatti, che gli studenti che hanno diritto agli sgravi sulla contribuzione si dividono in 3 categorie, sulla base della fascia di reddito, affiancate dalla figura dello studente meritevole”.

In altre parole, gli universitari che sono in regola con gli esami ed hanno conseguito una certa quota di crediti (10 il primo anno e 25 negli anni successivi), hanno il diritto di versare solo una parte dell’intera retta universitaria.

La proposta di Link sarà sviluppata da un gruppo di lavoro costituito ad hoc e coordinato dalla dottoressa Angela Montinaro.

Il nodo dell’alternanza scuola-lavoro, che tanto fa discutere gli studenti, verrà affrontato nel medesimo modo: “Si è costituito un altro gruppo che affronterà la questione, lavorando sulle linee guida che già esistono – ha aggiunto Carrieri -. È necessario capire, infatti, che tipo di alternanza si può proporre ai ragazzi: Link spingerà per l’attivazione di percorsi formativi e attività legate alla didattica. Vogliamo infatti evitare di essere utilizzati per colmare le lacune amministrative dell’Università del Salento. In altre parole non vogliamo finire in quegli uffici in cui, semplicemente, manca il personale”.

Il sindacato Link ha anche chiesto di partecipare alle modifiche del Piano triennale del fabbisogno del personale (2018-2020) che sarà discusso dal prossimo Consiglio d’amministrazione. Questo punto in particolare ha scatenato le ire dei ricercatori universitari, che hanno protestato ieri in Senato accademico, avanzando delle precise richieste.

In buona sostanza, i ricercatori aspirano a diversi avanzamenti di carriera sulla base della categoria in cui sono inquadrati: quelli di fascia A rischiano di dover tornare a casa alla scadenza del contratto triennale; i colleghi di fascia B reclamano un posto da professori associati.

La discussione sui criteri da adottare per le nuove assunzioni, tenuto conto della spesa del personale, e l’intero Piano straordinario per i ricercatori precari del 2018 saranno ugulamente discussi in seno al Cda.

Non si attendono grandi stravolgimenti, invece, nell’approvazione dell’offerta formativa per l’anno accademico 2018/2019. L’Università del Salento ha annunciato l’attivazione di 4 nuovi corsi di laurea e attende, a stretto giro di posta, l’ufficializzazione del Miur: Scienze Motorie e dello Sport; Management Digitale; Ingegneria delle Tecnologie Industriali; Governance euro-mediterranea delle politiche migratorie.

UniSalento ha superato tutti gli step necessari per l’approvazione dei corsi, passando dal Curc (Comitato universitario regionale di coordinamento), dal Cun (Consiglio universitario nazionale) e dall’Anvur. L’ultimo tassello è quindi l’accreditamento da parte del Ministero.

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