Rischia la bocciatura, viene salvata dal Tar: "Sentenza educativa"

I genitori di una ragazza hanno presentato ricorso contro un liceo del Sud Salento, accolto dai giudici: non ripeterà l'anno, vista l'emergenza Covid, ma seguirà un piano di studi speciale

Foto di repertorio

LECCE – Rischiava di essere bocciata perché così aveva deciso il collegio dei docenti. Ma l'anno di una studentessa salentina è stato salvato dal Tar di Lecce che ha valutato l'eccezionalità della situazione, dovuta all'emergenza Covid-19.

La vicenda è accaduta nel basso Salento, laddove i genitori della ragazza hanno presentato ricorso contro il liceo frequentato dalla figlia. Il giudici del tribunale amministrativo hanno dato loro ragione, appellandosi a un'ordinanza ministeriale e ritenendo quindi illegittima la decisione del Collegio dei docenti di non ammettere l’alunna alla classe successiva, anche in presenza di plurime votazioni insufficienti. 

I legali dei genitori, Paolo Pepe ed Eleonora Gaetani, avevano eccepito la violazione da parte del Liceo dell’articolo 4 dell’ordinanza ministeriale numero 11 del 16 maggio 2020, emessa in pieno lockdown, che, in deroga alle normali disposizioni in tema di valutazione scolastica, prevede, relativamente all’anno 2019–2020, che gli studenti delle scuole superiori con voti insufficienti, dovessero comunque essere ammessi alla classe successiva quando giudicati seppur parzialmente. 

Ed infatti la studentessa aveva ottenuto valutazioni in alcune discipline. 

La sentenza del Tar Lecce (presidente Roberto Michele Palmieri, referendari Andrea Vitucci e Nino Dello Preite) è sicuramente innovativa ed interessante anche da un altro punto di vista. I giudici, proprio in ragione dell'ordinanza del Miur, hanno infatti stabilito che l'alunna dovrà recuperare le lacune dell’anno 2019–2020 attraverso uno specifico piano didattico, messo a punto dai docenti. 

I due legali spiegano che questa decisione “pone l’accento sulle difficoltà che gli studenti hanno vissuto in questi mesi a causa della sospensione delle lezioni in presenza e dell’introduzione della didattica a distanza: lo spirito dell’ordinanza ministeriale, così come interpretata dal Tar Lecce, è quello di consentire anche agli studenti più in difficoltà a causa delle limitazioni imposte dall’emergenza Covid di non perdere l’anno scolastico nella prospettiva che le possibile lacune possano essere recuperate nell’anno successivo”. 

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“Si tratta – commentano gli avvocati - di una decisione dall’alto valore educativo per l’alunna, la quale, se da un lato non perderà l’anno scolastico, dovrà comunque impegnarsi a superare le proprie lacune attenendosi a piano di apprendimento individualizzato che il corpo docenti predisporrà per lei”.

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