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"Uno schiaffo al governo": studenti in piazza per rivendicare spazi e servizi

Il corteo dei ragazzi di UdS e Link ha attraversato Lecce per chiedere risorse per finanziare il diritto allo studio. "Edifici scolastici pericolanti: è questa l'emergenza sicurezza"

LECCE - Uno “schiaffo” metaforico al governo: lo hanno tirato gli studenti degli istituti superiori e dell’università oggi a Lecce come nel resto del Paese. I ragazzi sono scesi in piazza per scrivere un’insufficienza sulla pagella del nuovo esecutivo e puntare il dito “contro il finto cambiamento” promosso da Lega e Movimento 5 Stelle.

La manifestazione che si è tenuta questa mattina nel capoluogo ha quindi un retrogusto politico, ma non si limita a questo. Sul piatto delle rivendicazioni sono infatti stati riposizionate tutte le portate classiche del conflitto studentesco: dal nodo dei trasporti alla carenza di servizi dedicati, fino ai costi sostenuti per garantire il diritto allo studio.

“L’accesso all’istruzione presenta troppe barriere economiche, dovute alle spese per libri e materiale didattico a carico delle famiglie – denuncia in proposito Ilaria Lucariello, referente dell’Unione degli Studenti – senza dimenticare il problema dell’insufficienza dei trasporti e dei relativi costi. I ragazzi, non di rado, pagano un doppio abbonamento per muoversi in provincia utilizzando i mezzi pubblici ed anche all’interno delle singole città”.

Gli studenti rappresentati dal sindacato mantengono ancora una posizione critica rispetto all’applicazione del progetto di alternanza scuola-lavoro. “Noi abbiamo proposto uno statuto che preveda la gratuità dei percorsi dell’alternanza scuola-lavoro e anche la coerenza con i programmi formativi perché quest’esperienza non si può tradurre in ore di sfruttamento da parte delle aziende ospitanti. Lo statuto prevede anche un codice etico che porti a escludere dalle convenzioni quelle aziende che sono colluse con organizzazioni criminali o producano un forte impatto sull’ambiente circostante”, aggiunge Ilaria.

I ragazzi dell’Unione degli Studenti hanno sfilato oggi in corteo partendo dalla stazione di Lecce e arrivando in viale dell’Università, fino alla biblioteca Studium 2000 per rivendicare anche l’agibilità e la sicurezza degli edifici. Quello dell’edilizia scolastica, considerati i recenti casi di cronaca, è il vero tasto dolente della protesta.

UdS ha calcolato che in Puglia 8 istituti su 10 non sono a norma. “A Lecce si contano casi frequenti di palestre inagibili mentre nel liceo Ciardo Pellegrino di Lecce è recentemente caduto un pezzo di tufo – puntualizza la referente del sindacato -. La messa in sicurezza delle scuole dovrebbe essere una priorità del governo che, tuttavia, pare aver trovato le risorse solo per garantire la sicurezza all’esterno degli edifici. Noi riteniamo indispensabile, invece, ripartire dalla formazione per rilanciare il territorio ed il Paese”.

Il corteo cittadino ha visto in testa gli universitari di Link - Rete della Conoscenza che hanno approfittato della manifestazione per rilanciare la campagna di protesta “Odissea per lo spazio”. “Il titolo richiama il concetto dello studente che spesso si sente un alieno nella città in cui vive, a causa della mancanza di spazi e servizi fatti su misura”, spiega la coordinatrice Rosanna Carrieri.

“Per quanto riguarda gli spazi, mancano ancora gli alloggi negli studentati ed è ancora troppo diffuso il malcostume degli affitti in nero”, aggiunge Carrieri.

Gli studenti intendono anche sciogliere il nodo dei trasporti in città, considerati troppo cari e insufficienti nella copertura delle periferie e nei collegamenti con il complesso Ecotekne che si trova sulla strada per Monteroni.

“Abbiamo presentato un documento per i trasporti al sindaco che prevede la riorganizzazione delle linee Sgm, in particolare dei bus numero 27, 27 express e 28 e l’attivazione di una nuova linea”, aggiunge Carrieri. Il Comune di Lecce, Adisu, Sgm ed Università del Salento discuteranno del problema nel corso di un tavolo tecnico convocato il 18 ottobre. In quella circostanza Link intende ridiscutere anche la convenzione per i trasporti tutt’ora in vigore, lavorando su agevolazioni economiche sostanziose, se non addirittura gratuite, per gli studenti.

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