Erasmus Plus, è leccese l’unica elementare italiana coinvolta nel progetto

Il dirigente scolastico Tonino Bacca del circolo didattico “Livio Tempesta”, il corpo docenti e soprattutto i piccoli alunni si preparano a vivere due anni all’insegna di scambi interculturali tra lezioni, spettacoli digitali e narrazione digitale

Classe scuola elementare "Livio Tempesta", Lecce

LECCE- “Credo sia stato il risultato del lavoro fatto negli anni a scuola, tra iniziative e progetti di inclusione. Ma, soprattutto, ringrazio il punto forte rappresentato dai miei docenti con cui mi piace dialogare al mattino, appena arrivato a scuola davanti a una tazza di caffè”: commenta in questi termini il dirigente scolastico Tonino Bacca del circolo didattico “Livio Tempesta” la notizia del coinvolgimento della propria scuola, unica in Italia, nell’ambito del programma europeo Erasmus Plus, che unisce il Bel paese alla Grecia, Lettonia, Lituania, Romania e alla Turchia.

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“È un progetto che inseguo da sempre, avendovi aderito negli anni da studente, da docente e da dirigente scolastico. All’inizio era dedicato a singoli e quando è stato finalmente aperto all’intero istituto scolastico sono stato entusiasta e, d’accordo col corpo docente, abbiamo candidato l’intera comunità scolastica” racconta orgoglioso il preside all’avanguardia Tonino Bacca, che già da diversi anni propone alle sue classi l’insegnamento bilingue di una delle materie scolastiche, la cura di un giornalino scolastico e il progetto “classi rovesciate”, in cui i bambini prendono il posto dei maestri e questi ultimi siedono tra i banchi ad ascoltare la lezione.

E non solo: “Noi impieghiamo da sempre il registro elettronico e la didattica a distanza non ci ha trovato impreparati, anzi. I nostri bambini sapevano già usare i device e sotto questo punto di vista durante il lockdown non abbiamo avute grosse difficoltà” racconta ancora il preside orgoglioso della sua comunità scolastica che durante le lezioni a distanza ha dimostrato di continuare a essere unita e solidale.

“La ripresa della scuola non ci spaventa, ma siamo preoccupati, certo. E sempre pronti a tutto, anche a cambiare ancora perché la scuola è il luogo dell’innovazione per definizione e siamo arrivati a un accordo unanime con i genitori: faremo un doppio turno particolare per non dividere i nostri ragazzi e aiutare le famiglie”. E poi prosegue “Non vediamo l’ora di poterci confrontare con i nonni grazie al progetto Erasmus perché ci racconteranno il territorio e lo scambio generazionale arricchirà ancora di più i nostri bambini”.

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Che cos’è il progetto Erasmus Plus KA229

Si tratta di un programma ambizioso e innovativo che durerà circa due anni, a partire da settembre 2020 fino ad agosto 2022. La Junior High School di Iraklia è la scuola coordinatrice della partnership con cinque scuole primarie e secondarie partner di Italia, Lettonia, Lituania, Romania e Turchia.

I sei paesi riuniranno scuole, studenti e insegnanti nel tentativo di evidenziare il patrimonio culturale locale e nazionale attraverso programmi interdisciplinari, pratiche di insegnamento, attività culturali, attività di collaborazione, programmi di lezioni, spettacoli teatrali e narrazione digitale. Tutto quanto sopra sarà implementato in loco e online, in modo sincrono, tramite teleconferenza o in modo asincrono, attraverso la piattaforma etwinning. Il programma etwinning sarà implementato contemporaneamente al programma.

Erasmus + ΚΑ229, "Storytellers across Europe", supporta la cooperazione e la comunicazione tra le scuole. La Junior High School di Iraklia darà l'opportunità agli studenti di partecipare alle attività educative organizzate dalle scuole di Romania e Lettonia. Le visite di viaggio e di scambio educativo di studenti e insegnanti avranno luogo quando le restrizioni ai viaggi legate al coronavirus saranno revocate.

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Il programma fornirà formazione in aree tematiche relative all'inclusione sociale, istruzione interculturale/intergenerazionale e apprendimento (permanente), cittadinanza responsabile, patrimonio culturale europeo, creatività attraverso l'uso delle TIC – nuove tecnologie - competenze digitali. L'intento del team pedagogico che ha intrapreso la realizzazione del progetto è quello di coinvolgere insegnanti e studenti, genitori, tutori e nonni, nella caccia ai tesori del patrimonio culturale tangibile e immateriale e alla loro promozione a livello europeo.

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