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Foto di repertorio: il rettorato.

Foto di repertorio: il rettorato.

Sì alla manutenzione degli edifici, no alle colate di cemento: l'appello di Cobas

Il sindacato chiede di investire in questa direzione i fondi del Piano per il Sud destinati ad UniSalento. "Procedere velocemente con la nomina del responsabile unico di progetto"

LECCE - Sono stati sbloccati i fondi da destinare ad UniSalento e non sono neanche pochi: 49 milioni di euro del Piano per il Sud da investire anche in progetti di edilizia universitaria.

Ne ha discusso il Consiglio d’amministrazione nel corso della seduta del 30 ottobre scorso. Una buona notizia che è frutto dell’intesa raggiunta a Roma tra la ministra al ramo, Barbara Lezzi e la Regione Puglia.

In quella circostanza è stato chiarito che sarà possibile rimodulare i progetti originali, prevedendo interventi di manutenzione su quegli edifici esistenti che si trovano in condizioni fatiscenti o privi dei requisiti di agibilità.

Una soluzione alternativa ai progetti di costruzione di nuovi edifici che potrebbero comportare, secondo Cobas, un aggravio economico legato ai costi dei servizi, della manutenzione e delle risorse umane necessarie.           

I Cobas puntano sui progetti di riqualificazione del patrimonio immobiliare esistente. E per due ragioni: evitare nuove colate di cemento sul territorio e adeguare i plessi universitari alle nuove norme di sicurezza.

“Vi sono edifici, infatti, in condizioni di degrado ed obsolescenza, come La Stecca, ex Inapli, il Codacci Pisanelli ed il Principe Umberto, il cui utilizzo è ulteriormente compromesso da altri rischi tra cui quello relativo all'esposizione al radon”, si legge in una nota sindacale.             

“Auspichiamo ora che, grazie anche alla dilatazione dei tempi per assumere le obbligazioni giuridicamente Rilevanti, si possano realizzare i progetti tecnici di manutenzione necessari, in tempi rapidi e con l’impiego delle risorse professionali presenti nell'ateneo”.

Gli esponenti di Cobas Lecce chiedono quindi all’amministrazione di provvedere tempestivamente alla nomina del responsabile unico del procedimento, Rup, preposto ad ogni singolo intervento edilizio, nel rispetto del principio della rotazione degli incarichi, e di tutte le professionalità necessarie per la fase di progettazione e di esecuzione dell’opera.              

Nel corso dello stesso Cda si è anche discusso del nuovo corso di laurea in Medicina e Chirurgia, in lingua inglese, da avviare nel nostro ateneo. Ma i tempi di attivazione rimangono un’incognita.

I consiglieri hanno infatti stato chiarito che il protocollo d'intesa, già sottoscritto tra le parti, vale solo come avvio della discussione.

“Riteniamo che su una questione così importante, che potrebbe riservare lusinghiere prospettive ma anche criticità, sia necessario avviare il più ampio confronto possibile nell'ambito di tutta la comunità universitaria ed anche con il territorio”, concludono i Cobas.

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