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Mercoledì, 8 Dicembre 2021
Scuola

Stranieri tagliati fuori dalle borse di studio: la protesta di Udu

Il sindacato studentesco: "Molti non hanno beneficiato di alcun servizio erogato da Adisu a causa di cavilli previsti dal bando, di poca chiarezza, di tempistiche sbagliate e di assistenza inadeguata"

LECCE - Troppi ragazzi sono rimasti sprovvisti della borsa di studio di Adisu. A denunciarlo è il sindacato studentesco Udu che solleva il problema emerso per gli universitari stranieri.

Molti di loro, dicono, non hanno beneficiato di alcun servizio erogato dall'agenzia regionale a causa di cavilli previsti dal bando, di poca chiarezza, di tempistiche inadeguate e soprattutto perché manca un servizio di assistenza.  

Il 18 ottobre 2021, ricorda Udu, sono state pubblicate le graduatorie definitive per l’assegnazione degli alloggi. E il nodo dell'esclusione di tanti stranieri è emerso proprio nel momento in cui i posti letto sono stati assegnati in via definitiva.

“Quest’anno sembrano essere stati esclusi quasi tutti gli studenti stranieri ed il sindacato degli universitari è pronto a denunciare i malfunzionamenti nella gestione delle assegnazioni”, si legge in una nota stampa.

“Il comma quarto dell’articolo 2 del bando benefici e servizi prevede che alla domanda venga allegata la documentazione attestante le condizioni familiari, economiche e patrimoniali dei richiedenti. Tale dichiarazione deve essere rilasciata dall’autorità competente per il territorio del Paese. Inoltre, sempre a carico degli studenti, vi è l’obbligo di traduzione in italiano di tale documentazione”.

Tale previsione è ben specificata nel bando in lingua italiana ma, a quanto pare, non godrebbe della medesima chiarezza nella sua traduzione inglese: "In particolare il bando viene emanato in duplice lingua, ma la traduzione in inglese risulta spesso inesatta ed imprecisa”.

Ma c'è di più, dice Udu: “L'istanza per la borsa di studio non prevede la compilazione in lingua straniera con la conseguenza che, pur avendo compreso i termini del bando di assegnazione dei benefici, lo studente straniero è impossibilitato a comprenderne a pieno le singole voci riportate in lingua italiana e commette errori”.

“L'ente preposto è carente anche nel rispondere alle domande di chiarimento pervenute dagli studenti stranieri in difficoltà - dichiara Marinella Milia, membro dell’esecutivo di Udu Lecce -. La poca chiarezza del bando e la mancanza di assistenza adeguata rappresentano però solo la punta dell’iceberg del diritto allo studio universitario che presenta molteplici falle”.

Tra i problemi segnalati da Udu vi sono anche i ritardi nell'emenazione del bando (pubblicato solo il 6 agosto) i quali hanno compresso i tempi di lettura e di comprensione delle modalità di accesso ai benefici.

“I gravi ritardi, dovuti allo stallo del Cda Adisu costretto al commissariamento, hanno fatto pagare il conto alla componente studentesca. Chi è risultato idoneo non assegnatario degli alloggi, dovrà aspettare il 25 ottobre sperando di rientrare nelle assegnazioni a seguito degli scorrimenti. In caso contrario, solo dopo tale termine potrà cercare un alloggio privato e stipulare contratto di locazione da caricare sul portale entro il 20 novembre, al fine di ricevere un contributo monetario”, prosegue il sindacato.

“Questi studenti avranno sacrificato mezzo semestre universitario prima di potersi collocare stabilmente. E parliamo di studenti fuorisede, lontani dalle sedi universitarie e costretti a fare i pendolari”, precisa Marinella Milia.

Udu evidenzia “un'ulteriore nota di demerito" per Adisu Puglia rappresentata dai nuovi meccanismi di attribuzione degli alloggi: “Negli ultimi anni si da priorità al punteggio di merito, sacrificando la continuità della sistemazione ottenuta l’anno precedente. In questo modo non è garantita la continuità nell'abitazione dell'alloggio, e questo è indice di quanto Adisu sia lontana dai bisogni e dalle necessità degli studenti”.

“Non possiamo più tollerare assenze ed inadempienze – conclude la nota stampa -. Chiediamo che il commissario straordinario Gavino Nuzzo e l’assessore per il diritto allo studio Sebastiano Leo ci incontrino in modo da trovare insieme una soluzione”.

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