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Giovedì, 23 Maggio 2024
Prestigioso riconoscimento / Leverano

Certamen Latinum, sul podio nazionale anche una studentessa salentina

Giorgia Tramacere, 18 anni, di Leverano, frequentante la classe 5E del liceo classico "Giuseppe Palmieri" di Lecce, ha ricevuto il terzo premio per il carme “Floris elogium”

LEVERANO - Giorgia Tramacere, 18 anni, di Leverano, studentessa della classe 5E del liceo classico “Giuseppe Palmieri” di Lecce, è tra i premiati della XII edizione del Certamen Latinum “Vittorio Tantucci”, che si è svolta lo scorso 20 aprile nell’aula magna “Santa Caterina da Siena” dell’Università Lumsa, a Roma. Alla giovane studentessa è stato assegnato il terzo premio nazionale ex aequo per il carme “Floris elogium”. Restando geograficamente nelle vicinanze, accanto a lei spicca anche Giulia Minardi, classe 2B del liceo classico “Archita” di Taranto, primo premio nazionale, sezione biennio, per il carme “Non finem transeo”.

Il Certamen, destinato agli studenti delle classi della secondaria di II grado che studiano lingua e letteratura latina e articolato da quest’anno in due sezioni (biennio e triennio), è dedicato alla figura di Vittorio Tantucci, illustre latinista che raggiunse l’apice del successo con la sintassi latina Arethusa diffusa anche in America, Germania, Svizzera e persino in Africa grazie all’opera del presidente del Senegal, l’umanista Léopold Sédar Senghor, che ne fu un estimatore.

Nell’ambito del convegno sono stati assegnati riconoscimenti e menzioni ai vincitori delle due sezioni del Certamen “Vittorio Tantucci” 2024. Per quanto riguarda docenti e studiosi della lingua latina, premio nazionale a Francesco Grotto per il carme “Lampyrides”, in cui la scomparsa delle lucciole diventa il simbolo di un oscuramento dei fondamentali valori esistenziali

Sono assegnate anche le seguenti menzioni d’onore: a Mauro Pisini per il carme “Inquieti animi excercitia” e a Marco Sbardella per il carme “Hominis precarii confessiones”.

Certamen 2

In merito al premio rivolto agli studenti delle scuole secondarie di II grado con insegnamento della lingua latina per opere sui temi del valore del lavoro, della responsabilità di fronte alla tecnologia e della fiducia come beni universali dell’uomo, per la sezione biennio il primo premio nazionale è andato, come detto, alla tarantina Giulia Minardi, classe 2B del liceo classico “Archita” di Taranto per il carme “Non finem transeo”. Secondo premio nazionale, invece, a Giulia Braglia, Sofia La Barbera, Mirko Maiorino, Sebastian Marazzi, Ludovica Ruozi, classe 2F del liceo scientifico Piero Gobetti di Scandiano (Reggio Emilia) per il saggio “Ex verbo respondeo”.

Per la sezione triennio, il primo premio nazionale è stato conferito ad Andrea Franco, Luca Gragnoli, Giulia Cundari, classe 4E del liceo classico “Goffredo Mameli” di Roma per il video degno di Walt Disney “Est modus in labore”.  Secondo premio nazionale, invece, a Valeria Villani, classe 3C del liceo classico “Adolfo Pansini” di Napoli per il saggio “Labor et amor”. Terzo premio nazionale, ex aequo, a Davide Mario Bonacina, classe 5F del liceo classico “Paolo Sarpi” di Bergamo per il saggio “Robiginis flos” e alla salentina Giorgia Tramacere, classe 5E del liceo classico “Giuseppe Palmieri” di Lecce per il carme “Floris elogium”.

Menzione d’onore speciale a Paolo Cupelli, classe 5B del liceo classico “Cornelio Tacito” di Roma per il saggio “Labor omnia vicit”, Giulio Rolli, classe 3P del liceo classico “Lucio Anneo Seneca” di Roma per il carme “Susurrus pacis”, Giovanni Ghisleri, classe 5E del liceo classico “Arnaldo” di Brescia per il carme “Promethei epistula ad mortalem”, Pietro Biello, classe 5B del liceo classico “Mariano Buratti” di Viterbo per il carme “Nostri temporis laboris opus” e Tommaso Patrizi, classe 3C del liceo classico “Publio Elio Adriano” di Tivoli (Roma) per il carme “De laboris paradoxo”.

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