Scuola

Studenti contro la riforma della maturità e i tagli: la mobilitazione Fgc

I ragazzi sono scesi in piazza anche a Lecce. Lorella Mocka, Fgc: "Il cambiamento è un’enorme presa in giro. La manovra prevede 4 miliardi di tagli e il nuovo esame è lo stesso voluto dal Pd"

Uno striscione della protesta

LECCE - “Contro i tagli e la maturità: questa riforma non passerà”: è questo lo slogan rilanciato dagli studenti anche a Lecce. Il capoluogo salentino, insieme ad altre 50 piazze in Italia, è stato attraversato dalla protesta dei maturanti di Fgc che respingono al Miur le novità annunciate già a ottobre sul nuovo esame di Stato.

Nel mirino dei ragazzi sono finiti anche i tagli al comparto dell’istruzione e il piano “Scuole sicure” del ministro Matteo Salvini che, a loro dire, aumenterà il livello di repressione del dissenso.  

La giornata di protesta, appoggiata dal Fronte della gioventù comunista (Fgc), ha raccolto numerose adesioni a partire da un video appello di Marcello Lezzi, studente dell’Istituto tecnico “Fermi” di Lecce. E si contano mobilitazioni anche in provincia: da Gallipoli, a Tricase fino a Casarano.

I cambiamenti del nuovo esame di Stato non piacciono a tutti. Tra le novità per la maturità del 2019, lo ricordiamo, rientra l’abolizione della terza prova mentre la prima prova di italiano e la seconda prova saranno basate su una o più materie caratterizzanti ciascun indirizzo.

Per essere ammessi alla maturità 2019, inoltre, non sarà più necessario avere la sufficienza in tutte le materie ma basterà la media del 6, cui contribuirà anche il voto in condotta. Ci sono novità anche per i criteri d’ammissione e per il voto d'esame: nel giudizio finale resterà conterà l’andamento scolastico complessivo degli ultimi 3 anni, mentre i crediti scolastici passano dai 25 attuali a 40.

“Gli studenti di Lecce bocciano il governo giallo verde- dichiara a sostegno delle proteste Lorella Mocka, responsabile scuola del Fgc di Lecce -. E questo perché il cambiamento annunciato da Salvini e di Maio è un’enorme presa in giro. La manovra prevede, infatti, 4 miliardi di tagli e la nuova maturità è la stessa voluta dal Pd. Dietro agli slogan di governo c’è la realtà concreta fatta di continui crolli nelle scuole e milioni di studenti in pericolo, ma Salvini preferisce aumentare la repressione con le telecamere e i controlli di polizia. Cercano di dividerci con la propaganda razzista per coprire le loro responsabilità politiche, ma sappiamo bene che non c’è alcuna inversione di rotta rispetto al passato. Abbiamo protestato contro i governi del centro-sinistra, non ci tiriamo indietro contro il governo Lega-5 Stelle”.

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