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Robotica educativa fra i banchi di scuola: termina il progetto nelle aule dell’Ascanio Grandi

La manifestazione conclusiva del progetto si è tenuta sabato, presso l’aula informatica dell’istituto leccese, alla presenza dell’assessore regionale Sebastiano Leo

LECCE – Termina l’innovativo progetto di Robotica educativa che si è svolto presso la Scuola secondaria di primo grado “Ascanio Grandi” di Lecce, finanziato dalla Regione Puglia e realizzato dal Centro Studi Koine. Proprio per celebrare degnamente la conclusione e soprattutto per verificarne la ricaduta, la dirigente scolastica, Maria Rosaria Manca, la referente del progetto, Luigia Santoro, e la presidente del Centro studi, Nicoleta Apopei, hanno voluto fortemente organizzare una manifestazione finale alla presenza dell’assessore all’Istruzione della Regione Puglia, Sebastiano Leo.

La manifestazione si è tenuta sabato scorso presso l’aula informatica della scuola durante la quale gli studenti hanno ricevuto gli attestati di partecipazione e un gadget per ricordare questa entusiasmante esperienza che ha spianato la strada ad un percorso che si ripeterà negli anni a venire e non solo. Infatti, con il Piano estate 2021, i Pon e i fondi per il contrasto delle povertà educative verrà data la possibilità a tutti i ragazzi che a causa del numero chiuso del corso sono rimasti fuori di fare la stessa esperienza dei loro compagni. f39d048b-10b9-4460-8eee-f06405d8e2e2-2

E’ stato un percorso entusiasmante che ha visto i ragazzi di prima media impegnati nel laboratorio di robotica per migliorare le capacità e imparare facendo. “In questo mio primo anno di frequenza della scuola media, ci sono state tante sorprese. Ho incontrato nuovi simpatici compagni, nuovi interessanti professori e sono impegnata nello studio di argomenti che, sebbene alcuni di essi siano stati da me già affrontati anche nella scuola primaria, sono diversi, affascinanti e coinvolgenti. Parallelamente alle normali attività, tra i molti progetti che la mia scuola offre, uno che per me è risultato particolarmente intrigante è il corso di robotica. Avevo già fatto esperienza di linguaggio informatico codificato, che viene indicato con il termine inglese “coding”, ma non avrei mai pensato di poter costruire un vero e proprio robot. Quello che ho imparato è stato guardare con occhi diversi gli oggetti elettronici che ci circondano quotidianamente e che consideriamo scontati, come un pc, uno smartphone o un tablet; essi infatti non sono altro che dei robot. Se li guardiamo internamente, scopriremo che il loro funzionamento non è molto diverso dal robot che è stato costruito in classe. Il lavoro è stato svolto in gruppi e ogni gruppo ha costruito la propria piccola “creatura” robotizzata alla quale è stato dato un volto e una serie di input da portare a termine. Quando il robot ha svolto correttamente gli “ordini” per il gruppo è stata una vittoria poiché ha significato che la programmazione era riuscita”. Queste le riflessioni di una studentessa che ha preso parte al progetto.

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