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Foto di repertorio: interno di una scuola

Foto di repertorio: interno di una scuola

Usr Puglia, passo indietro su nomine dei docenti di sostegno: sì al posto comune

Il Miur ha dato ragione ai sindacati che contestavano l’interpretazione dell’amministrazione riguardo al vincolo quinquennale per chi fosse già di ruolo su posto di sostegno

Lecce - L'Ufficio scolastico regionale Puglia chiama e il Miur risponde, precisando che non si può negare una proposta di assunzione a docenti già di ruolo su sostegno, ma collocati in altra graduatoria su posto comune.

Gli uffici scolastici territoriali di Lecce e Bari hanno pubblicato due note, a proposito dell'annosa questione, in cui si spiega che il Ministero ha sciolto positivamente la riserva circa l’immissione in ruolo su posto comune di personale docente di ruolo sul sostegno.

Quindi, per i neo-immessi in ruolo per l'anno scolastico 2019/20 che sono di ruolo su sostegno, è confermata, a partire dal 1° settembre e senza alcuna preclusione relativa al vincolo quinquennale su sostegno, la sede di titolarità su posto comune.

Positiva la risposta del sindacato Anief che ha sempre stigmatizzare adottato dall'Ufficio scolastico regionale pugliese, auspicando la risoluzione positiva della questione a favore dei candidati e dei vincitori di concorso e invitando l’Usr Puglia, unico in tutta Italia, “a rivedere la propria posizione e l’arbitrarietà della propria condotta”.

“È un’altra vittoria del nostro giovane sindacato – commentano i sindacalisti di Anief -. Ora auspichiamo una soluzione istituzionale per tutelare coloro i quali si sono visti negare una proposta di assunzione”.

Sulla stessa lunghezza d'onda si sono schierati  anche i segretari regionali di Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola e Snals Confsal.

“Gli ambiti territoriali di Bari e Lecce hanno comunicato la chiusura del procedimento amministrativo per l’annullamento dell’assegnazione di sede e hanno adottato un provvedimento la sede di titolarità su posto comune/disciplina “senza alcuna preclusione relativa al vincolo quinquennale su sostegno”, rendono noto i sindacalisti.

Le sigle citate avevano contestato, sin dal primo giorno delle convocazioni per le immissioni in ruolo, l’interpretazione dell’amministrazione in merito al vincolo quinquennale per chi fosse già di ruolo.

A detta dei sindacalisti, tale vincolo era da collegare alle sole operazioni di mobilità e non anche alle immissioni in ruolo da altre graduatorie concorsuali.

Questa tesi ha trovato effettivo riscontro anche da parte del Miur “che ha sanato un vulnus intollerabile che si stava delineando per i docenti pugliesi vincitori di concorso, assicurando anche l'omogeneità di comportamento che devono adottare tutti gli uffici scolastici regionali”.  

“Siamo certi che l’amministrazione saprà intervenire per trovare una rapida soluzione anche a chi non è stata assegnata la provincia o ha dovuto rinunciare al posto comune cercando di salvaguardare tutte le operazioni successive alle nomine in ruolo, a cominciare dalle assegnazioni provvisorie e le utilizzazioni”, spiegano i sindacalisti di Cgil, Cisl, Uil e Snals.

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