Semestre bonus? Non è tutto oro quel che luccica

“Dove sono le garanzie per tutta la comunità accademica qui in UniSalento?” Le prime parole a fine dell’interminabile Senato accademico, del 16 marzo, della Senatrice Giulia Pellegrino: "Non possiamo ritenerci soddisfatti al 100 per cento"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccePrima

Andando indietro nel tempo, come si è evoluta la questione? Nella seduta del 5 dicembre, il Consiglio nazionale degli Studenti, ha richiesto la proroga della sessione di laurea dell'anno accademico 2019/2020 fino al 15 giugno. Abbiamo dovuto attendere fino a metà Febbraio per l’approvazione dell’emendamento, presentato alla Camera, del decreto mille-proroghe.

Sono passati 70 giorni! Dopo l’approvazione nella Camera, i rappresentanti degli studenti per ‘Studenti Indipendenti – UDU Lecce’, si son subito adoperati per presentare ai massimi piani istituzionali alcune richieste in linea con l’emendamento nazionale, con il manifesto degli studi, con le esigenze dei vari ma soprattutto in linea con la categoria accademica maggiormente penalizzata dall’emergenza Covid: GLI STUDENTI!

Da tale richiesta sono passati altri 30 giorni per un totale di ben 100 giorni! Le tutele per gli studenti e le studentesse richieste da Udu-Lecce: L’istituzione di una nuova sessione di laurea, un appello d’esame prima di essa, una nuova data per i colloqui magistrali che consenta la possibilità di iscriversi al primo anno di un Corso di Laurea Magistrale, l’eliminazione delle more relative ai pagamenti delle rate, l'interazione con ADISU per l'adeguamento delle tempistiche per le relative istanze ed infine delle nuove scadenze per il pagamento della seconda e terza!

“Prorogare l’anno accademico, solo per allinearsi a livello nazionale ma senza uno sguardo attento alla rimodulazione dell’organizzazione accademico-gestione e alla situazione socio-economica della nostra regione è ancora distante troppo distante dalla nostra idea di tutela del diritto allo studio” – Dichiara Giulia Pellegrino– “ Non possiamo dimenticarci dell’ennesimo momento di crisi pandemica che le famiglie stanno fronteggiando, non possiamo non fronteggiare la necessità di proroghe ai pagamenti realmente vantaggiose e non possiamo non garantire a tutte e a tutti di sfruttare agevolmente le opportunità accademiche derivanti dalla proroga dell’anno accademico.”

È vero, il Senato ha, ieri, garantito una nuova seduta di laura, ha invitato i dipartimenti a garantire un appello d’esame prima di essa , ha previsto nuove date per le iscrizioni ai corsi di laurea magistrale e prorogato di 30 giorni il pagamento di seconda e terza e rata, ma è ancora troppo poco e troppi gli studenti senza riposte definitive sulla loro carriera accademica. Perché abbiamo sentito la necessità di una crono-storia? Perché ci han accuso di aver richiesto modifiche alla bozza di delibera ‘troppo complesse’ e che ‘non possano essere discusse su due piedi’.

Ora ci chiediamo se, dopo aver affrontato 9 ore di Senato Accademico, non sarebbe stato corretto dedicare una minima discussione e riflessione sulle proposte avanzate e soprattutto se non fosse stato opportuno analizzare l’urgenza delle stesse e comprendere lo stato di emergenza e precarietà in cui vige la componente studentesca, cercando di non esigere la presentazione di ogni singola istanza in tempi antecedenti la stessa convocazione dell’organo.

“Siamo rappresentanti degli studenti” – afferma Giulia Pellegrino- “ascoltiamo le difficoltà e le proposte dei nostri colleghi che, in questo periodo, necessitano di tempestività e sorgono senza preavviso. Chiediamo comprensione e ascolto affinché il nostro Ateneo non perda mai di vista le necessità delle categorie di studenti con maggiori difficoltà: sia economiche , sia accademiche.”

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