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Il 118 di Casarano trasferito all'esterno del Ferrari: Cgil punta i piedi

Un trasloco momentaneo, dovuto a lavori del Ferrari, verso l'ex tribunale che però sta raccogliendo malumori. Il sindacato: "Non capiamo il vantaggio per l'utenza"

CASARANO – Tre postazioni del 118 di Casarano, con annessi macchinari e personale in servizio, stanno per cambiare sede: dall’ospedale “Francesco Ferrari” verso i locali della sede che apparteneva al Tribunale.

Un trasloco momentaneo, di tre mesi o poco più; giusto il tempo necessario per sgomberare i locali del servizio emergenza-urgenza nell’ospedale in cui stanno per partire i lavori di costruzione del 4° lotto.

La palazzina in cui è attualmente allocato il 118 dovrà essere sgomberata il prima possibile ma, mentre gli uffici amministrativi hanno trovato una sistemazione all’interno del nosocomio, sorte diversa è capitata al servizio dell’emergenza-urgenza. La sede dell’ex Tribunale è una soluzione che sta già raccogliendo il malumore dei lavoratori (infermieri e autisti soccorritori di ambulanze ed automediche) e contro la quale si è fermamente opposta la Funzione Pubblica Cgil.

Il segretario Floriano Polimeno, insieme al coordinatore provinciale Cosimo Malorgio, hanno ravvisato più disagi che vantaggi sia per il personale, che per gli utenti finali: “La sede scelta non è adatta per numerosi motivi. Intanto per la dislocazione degli ambienti e poi perché gli stessi si trovano vicino all’area mercatale e a ridosso della stazione ferroviaria e della fermata dei pullman, ossia laddove negli orari di punta si concentra un gran numero di studenti”.

La posizione di Cgil era stata comunicata ai vertici della Asl in una lettera inviata il 13 marzo all’indirizzo del direttore generale, Ottavio Narracci, del direttore del servizio Emergenza-urgenza sanitaria (Seus), Maurizio Scardia, del direttore medico Gabriella Cretì e del direttore amministrativo, Anna Maria Paolini. Una missiva che però, spiegano i sindacalisti, “è caduta nel vuoto”.

Inizialmente la direzione del presidio ospedaliero casaranese aveva trovato una soluzione considerata “più convincente” che non avrebbe intaccato l’offerta sanitaria del presidio ospedaliero. “Era stato individuato uno spazio al piano terra del 2° lotto del Ferrari, con ingresso riservato che permetteva l’accesso diretto delle ambulanze – ha precisato Malorgio -. Si sono tenute delle riunioni insieme all’area tecnica, i direttori amministrativi e sanitari del Ferrari ed al dirigente del 118 Maurizio Scardia per valutare tale proposta”.

Ma proprio durante un sopralluogo, il 9 marzo, “l’incursione” del comitato Pro Ferrari avrebbe sparigliato le carte. “Proprio il comitato, non si sa in base a quale competenza, ha poi proposto come sede temporanea i locali dell’ex Tribunale. Una proposta approvata dai vertici della Asl, per ragioni che al momento non sono chiare – hanno spiegato gli esponenti della Cgil -. Non si riesce a capire perché il 118 sarà allocato all’esterno, quando esiste lo spazio all’interno dell’ospedale derivante anche dalla chiusura di 3 unità operative”.

“Abbiamo sostenuto il Comitato Pro Ferrari nella lotta contro il declassamento del Ferrari e la chiusura dei reparti: ora non riusciamo a comprendere quale sia il suo ruolo in questa vicenda”, puntualizzano i due esponenti Cgil.

E ancora: “Il Comune di Casarano ha deliberato la concessione dei locali dell’ex tribunale fino al 31 luglio. Ogni spesa per l’adeguamento dei locali dovrà essere, però, a carico della Asl: quindi l’azienda sanitaria dovrà pagare di tasca propria il servizio di pulizia; l’installazione di un sistema di rilevazione delle presenze dei lavoratori; l’adeguamento dei bagni necessario per lavare la strumentazione - concludono i sindacalisti -. Senza contare che gli stessi lavoratori si sono dichiarati indisponibili al trasferimento”.

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