Raffica di proiettili contro il balcone di Napoletano. Svolta nelle indagini: tre arresti

Un 31enne e un 33enne, entrambi di Squinzano, fermati dai militari di Brindisi e Torchiarolo dopo il violento episodio di ieri sera

Le indagini nella serata di ieri

TORCHIAROLO – Sono due - ma non è escluso che ce ne sia un terzo-  gli individui fermati dai carabinieri, per la raffica di proiettili esplosa nella serata di ieri, a Torchiarolo, in direzione del balcone della casa in cui risiede Angelo Napoletano, il 41enne di Squinzano coinvolto nell’operazione “Vortice-Déjà vu” e ora ristretto ai domiciliari. Sono finiti in manette Cosimo De Luca e Stefano Guadadiello, rispettivamente 31enne e 33enne, entrambi di Squinzano nel corso della mattinata e ora sono accusati di tentato omicidio.  Il più anziano dei due, in particolare, è un nome piuttosto noto alle cronache locali: anche lui, come la vittima dell'intimidazione, è rimasto coinvolto nel blitz anti mafia del 2015. GUADADIELLO Stefano, classe 1984-2

Come si apprende da BrindisiReport, i due individui sono stati condotti dai militari presso il comando provinciale di Brindisi, per essere ascoltati. Gli uomini dell’Arma diretti dal tenente Marco Colì e i colleghi di Torchiarolo, guidati dal maresciallo Vincenzo Corianò, contano di dare una svolta completa e più dettagliata all’indagine a stretto giro. I due, intanto, sono stati trasferiti, al termine delle formalità di rito, presso il carcere di Brindisi. Rispondono dell'accusa di tentato omicidio. Già negli istanti successivi alla vicenda, intorno alle 19,15, Napoletano è stato subito ascoltato e le videocamere degli esercizi commerciali di via Umberto I recuperati. Sono stati quei filmati a immortalare la presenza di un individuo, la cui identità è al momento sconosciuta, che fugge dopo una discussione con Napoletano. Quest'ultimo lancia il vaso di una pianta ma, poco dopo, lo raggiungono i due arrestati.

DE LUCA Cosimo, classe 1986-2La rabbia dei residenti non si è ancora placata: chi ha agito lo ha fatto senza tenere conto dei bambini presenti al momento dell’esplosione dei colpi di arma da fuoco. Gli investigatori dell'Arma, supportati anche dai colleghi della compagnia di Campi Salentina, sono ora concentrati sul movente dell'accaduto. Il motivo del gesto, palesemente intimidatorio, non è ancora dato da conoscere. ricerche simili anche per l'arma utilizzata, della quale non vi è ancora traccia.

Aggiornamento: un terzo fermo 

Un terzo fermo è stato effettuato in serata. Il fermato, rintracciato a Trepuzzi dai carabinieri della stazione locale e poi consegnato ai colleghi di Brindisi, dovrebbe essere il 26enne Gianluca Maggio. Secondo le ricostruzioni dei fatti, sarebbe lui ad aver fatto fuoco con una pistola contro il balcone di Napoletano.

MAGGIO Gianluca, classe 1991-2Maggio si era fermato in auto sotto l’abitazione di Napoletano, con il quale aveva dato vita ad un acceso scontro verbale, a quanto pare accusandolo di aver coinvolto un suo congiunto in una vicenda giudiziaria. Dopo uno scambio di insulti, Maggio si sarebbe dapprima allontanato, per poi tornare seguito da un’altra vettura con a bordo Gaudadiello e De Luca.  In quel momento Maggio avrebbe estratto la pistola esplodendo un primo colpo contro Napoletano, il quale avrebbe reato reagiva lanciando un vaso da fiori e colpendo una vettura in sosta. Poi, in risposta, gli altri spari. 

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La notizia completa sul terzo fermo a cura di Brindisireport.it

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