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Centro diurno per anziani: Cgil contesta il licenziamento di tre lavoratori

La Funzione pubblica ha denunciato la presunta “illegittimità formale” e ha chiesto aiuto alle istituzioni: "Insufficiente il numero di operatori del centro Papa Giovanni XXIII"

LECCE – Tre licenziamenti considerati “illegittimi”: così la Funzione pubblica di Cgil Lecce ha stigmatizzato il comportamento della cooperativa sociale “Casa Accoglienza”, titolare del centro diurno per anziani "Papa Giovanni XXIII".

I tre operatori della casa di riposo di Galatone hanno ricevuto una comunicazione di licenziamento per asserita “contrazione lavorativa”. Il sindacato ha quindi denunciato la presunta “illegittimità formale” di questi licenziamenti e, peraltro, “non ha rilevato alcun elemento che giustifichi la risoluzione dei rapporti di lavoro per tale motivo”.

Si dice preoccupata la segretaria Fiorella Fischetti: “Questa vicenda, a nostro parere, rivela tratti oscuri e mina le più elementari regole del rapporto di lavoro, gravando sulle posizioni delle parti contrattualmente più deboli”.

I licenziamenti, che avranno effetto dal 1° aprile, metterebbero a rischio non solo la condizione di vita dei lavoratori e delle loro famiglie, ma lo stesso servizio: “L’offerta risulterà priva del numero di operatori, già oggi insufficiente, adatto ad un’assistenza adeguata alle esigenze degli anziani ospiti della struttura – aggiunge la segretaria”.

La Funzione Pubblica annuncia di voler proclamare lo stato di agitazione dei lavoratori e auspica che le istituzioni competenti, con le quali già da tempo si è aperto un dialogo, convochino un tavolo di confronto tra le parti.

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