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Il luogo della rapina.

Il luogo della rapina.

Colpo nell’agenzia di scommesse: giovani rapinatori incastrati dal colore dell’auto

Sono finiti in manette i presunti autori della rapina messa a segno a Casarano, alle 19 di ieri. Rinvenute le due pistole fra le pietre di un muretto a secco

CASARANO – Che i tre fossero della zona, lo si era intuito sin dal primo momento. Ma più che l’accento, però, a rivelarsi provvidenziale è stato  un dettaglio: il colore dell’auto utilizzata dalla banda. E terminata in pochi minuti la fuga dei tre rapinatori che, nel tardo pomeriggio di ieri, hanno messo a segno la rapina in un centro scommesse “Goldbet” di Casarano, al civico 43 di viale Ferrari. Si tratta di Luigi De Micheli, un casaranese di 26 anni; Josef Antonio Crisigiovanni, 23enne della cittadina del basso Salento e di Michele Spennato, 21enne di Racale.

Quest’ultimo è l’unico incensurato del gruppo. Messo a segno il colpo, che ha fruttato un bottino di circa mille e 500 euro, i tre sono fuggiti a bordo di una Fiat Grande Punto, intestata alla madre del ragazzo più giovane. La vettura, però, non era dei soliti colori anonimi come nero, grigio metallizzato o blu, bensì celeste chiaro. Un dettaglio che, fornito da alcuni testimoni, si è rivelato poi determinante. I militari della compagnia di Casarano, guidati dal capitano Clemente Errico, hanno immediatamente allestito sei poti di blocco, attorno alla cittadina e in corrispondenza dei principali varchi. L’allarme è stato però lanciato anche alle caserme del circondario. Sono stati i colleghi della stazione di Melissano, guidata dal maresciallo Alessandro Borgia, ad avvistare – circa un quarto d’ora dopo la rapina- i tre malviventi.

Questi ultimi, dopo aver imboccato la strada vecchia che conduce a Melissano, hanno intercettato la pattuglia dell’Arma. Sono però fuggiti e ne è nato un inseguimento per diversi chilometri. Corsa poi terminata sulla provinciale 350, quella che collega Casarano a Taurisano. Raggiunti dai carabinieri, i tre sono scesi dall’abitacolo, senza opporre resistenza e sono stati condotti in caserma, per essere ascoltati individualmente. Nelle tasche di De Micheli, sono stati rinvenuti i contanti rapinati poco prima, ora restituiti alla proprietaria del centro scommesse. Nell vettura, inoltre, vi erano i passamontagna e gli scalda collo utilizzati per travisarsi, ma non c’era però traccia delle due pistole.

Al termine dell’ascolto in caserma, i tre hanno indicato il posto in cui erano state nascoste: le pietre di un muretto a secco, in contrada Palla, nelle campagne casaranesi. E’ lì che i militari le hanno trovate: due pistole scacciacani, prive del tappo rosso obbligatorio, lasciate in un sacchetto di plastica. La Fiat Grande Punto, al termine degli accertamenti, è stata restituita alla madre di uno dei tre indagati. Crisigiovanni e De Micheli sono stati accompagnati nel carcere di Borgo san Nicola, a Lecce, su disposizione della Procura della Repubblica di Lecce. Soltanto Spennato, incensurato e colui che ha collaborato con gli inquirenti, è stato invece ristretto agli arresti domiciliari con l’accusa di rapina in concorso.

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