Sabato, 19 Giugno 2021
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Commissariato di Gallipoli, Cgil polemizza: "Quando arriveranno i poliziotti?"

La nuova sede prossima all'inaugurazione, ma secondo lo Silp Cgil rischia di restare vuota: "Vicenda imbarazzante; servono risorse umane per gli organici in affanno"

La struttura che ospita il nuovo commissariato.

GALLIPOLI - Il Commissariato di polizia di Gallipoli avrà, finalmente, una nuova sede. La tanto attesa inaugurazione dell'immobile è ormai alle porte e l'annoso problema, che ha riguardato tanto gli addetti ai lavori quanto i cittadini, sembra avviarsi ad una soluzione. 

"Verrebbe da dire finalmente - commenta il sindacato Silp Cgil -: non tanto per lo svolgimento della cerimonia ufficiale, quanto per la risoluzione di una problematica imbarazzante non solo per gli addetti ai lavori ma per tutta la comunità. Fin dal 2006, lo stabile in cui era ubicato in precedenza il Commissariato di Gallipoli, infatti, era stato dichiarato, ai sensi della normativa sulla sicurezza dei luoghi di lavoro non a norma e non adeguabile".

Il ritardo di 11 anni è, per il sindacato, "inaccettabile, soprattutto se consideriamo che, qualche anno fa, inspiegabilmente, è stata autorizzata un’uscita di sicurezza per un esercizio pubblico all’interno del garage del vecchio Commissariato".

"Forse questo nuovo immobile è un prodotto dell’accordo per la sicurezza integrata e per lo sviluppo del territorio di Gallipoli, sottoscritto nel maggio del 2016 tra enti locali, associazioni di categoria produttive e prefettura di Lecce alla presenza dell’allora ministro dell’Interno, Angelino Alfano", si legge in una nota diffusa dallo Silp.

"Auspichiamo sia un frutto più positivo e migliore degli altri prodotti dallo stesso accordo perché, dal nostro punto di vista, a parte la sottoscrizione di protocolli vari, nella pratica abbiamo potuto notare - prosegue il sindacato -: il tentativo di aggregare 10 unità del reparto Prevenzione crimine di Lecce a Rimini nel mese di giugno 20 16, abortito solo in seguito al clamore mediatico provocato dalla nostra protesta; l’arrivo di 27 unità di rinforzo aggregate in provincia di Lecce nel mese di agosto 2016, tutte a Gallipoli, confermate anche nel mese di agosto 2017, con l’invio di sole 9 unità a Gallipoli, il resto impegnato nei servizi connessi alla costruzione del gasdotto Tap".

Silp Cgil sottolinea la crescente domanda di sicurezza nel Salento, "visto il susseguirsi di furti, rapine (anche violente), ripetuti attentati incendiari ad attività commerciali, l’allungarsi delle mani della criminalità organizzata, non solo locale, sulle imprese produttive, anche nel gallipolino, capaci di sfruttare la disponibilità di liquidi e le difficoltà a percorrere le strade del credito legale". Tutto ciò porta allarme e preoccupazione.

"Una nuova struttura, per quanto utile e funzionale non può certamente bastare, soprattutto se questa nuova struttura rischia di rimanere semivuota visto l’organico molto ridotto nonostante i recenti innesti - aggiunge la nota, in tono polemico -. Il nostro territorio ha bisogno, in aggiunta a nuove sedi (a partire dalla nuova Questura), di nuove risorse umane che devono necessariamente integrare quelle già presenti".

"Contrariamente a quanto affermato dal capo della polizia, il prefetto Gabrielli, lo scorso 2 ottobre in occasione del consiglio comunale aperto a Taviano (citando dati concernenti il 1989), nella nostra provincia gli organici del comparto sicurezza e della polizia di Stato sono in grave sofferenza per numero ed età media - denuncia ancora Silp -. Speriamo che qualcuno lo ammetta e di non ritrovarci con autorità varie a celebrare nuovamente 11 anni di ritardo, come accadrà a Gallipoli sabato prossimo".

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