Violenza sessuale su una 15enne: denunciato a piede libero presunto stupratore

Un 21enne del Gambia e domiciliato a Roma, richiedente asilo e sprovvisto di documenti, accusato dell’episodio a Torre dell’Orso

Un'immagine della pineta di Torre dell'Orso.

TORRE DELL’ORSO (Melendugno) – E’ un richiedente asilo di 21 anni, originario del Gambia, il ragazzo finito nei guai per la violenza sessuale denunciata da una studentessa di 15 anni nelle ultime ore. La vittima, residente a Torino e in vacanza nel Salento, ha allertato il numero di pronto intervento all’alba di ieri per chiedere aiuto. Ai militari della stazione locale e ai colleghi del Nucleo operativo e radiomobile della compagnia locale ha raccontato di aver subito uno stupro ad opera di due africani, nella pineta di Torre dell’Orso, la marina di Melendugno.

Dopo l’accaduto, anche per via di un bicchiere di troppo, la malcapitata si sarebbe addormentata, in stato confusionale, dentro una tenda allestita tra gli alberi del verde pubblico. Dopo la richiesta di soccorso, la giovane studentessa è stata raggiunta dagli operatori del 118, i quali l’hanno accompagnata presso l’ospedale “Ignazio Versi Delli Ponti” di Scorrano, per essere sottoposta a immediate visite mediche. Immediate, nel frattempo, le ricerche dei due individui indicati dalla 15enne, da parte dei militari dell'Arma diretti dal capitano Flavio Pieroni. Uno è stato immediatamente rintracciato e poi riconosciuto dalla vittima: il 21enne, appunto, poi risultato domiciliato nella capitale e sprovvisto di documenti di soggiorno.

Al momento, il ragazzo è stato deferito in stato di libertà e accusato di essere uno dei presunti autori della violenza. Una misura che scaturisce dall'esigenza investigativa di ricostruire nel dettaglio quanto accaduto nella notte fra venerdì e sabato. Ulteriori accertamenti sono tuttora in corso, infatti, per delineare la dinamica della vicenda e cercare i riscontri relativi alle dichiarazioni fornite dalla studentessa. L’attività investigativa prosegue incessantemente, anche nel tentativo di risalire all’identità del secondo individuo e di scongiurare, come da prassi in questi casi, l'eventualità di un rapporto consenziente da parte della giovane turista.

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