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"Diciotto firme per mettere la parola fine a questa vicenda"

Le chiedono ai sindaci i lavoratori del Comitato Pro 275 che oggi sono tornati alla consueta protesta in strada. Nei giorni scorsi l'incontro in Provincia finito con uno stallo

LECCE – “Sindaci: per una volta pensate all’interesse del territorio e vedrete che sarete tutti d’accordo”. Con questo striscione i lavoratori del Comitato Pro 275, questa mattina, nel consueto sit-in domenicale nei pressi delli svincolo per Scorrano, hanno rinverdito i temi emersi nell’incontro due giorni addietro in Provincia, in cui il presidente Antonio Gabellone ha cercato di fare quadrato sulla situazione, convocando i diciotto primi cittadini interessati dal passaggio della strada statale.

La manifestazione di oggi sulla “Neverending Story”, come l’hanno chiamata gli stessi lavoratori, citando celebri libro e film di fantascienza per ragazzi degli anni ’80 (per quanto di fiabesco la loro vicenda abbia ben poco) era volta proprio a indurre i sindaci a trovare un accordo anche perché, sintetizza il Comitato, la vicenda “continua a fare acqua da tutte le parti” e dopo l’incontro fra Gabellone, sindaci e qualche consigliere regionale “non si viene a capo”.

“Tutti parlano del rischio di perdere il finanziamento, tutti parlano di sviluppo economico del territorio e tutti parlano di messa in sicurezza di quest’arteria fondamentale e strategica, ma – accusano i lavoratori – purtroppo non si trova un accordo tra i sindaci interessati” per risolvere il problema di quella che è stata ribattezzata più volte, negli anni, “la strada della morte”.

Video: la protesta in strada con striscioni e bandiere

“L’interesse per il territorio e lo sviluppo economico dovrebbe essere per tutti i sindaci e i politici il punto d’incontro, senza alcun conflitto d’interesse – aggiunge il Comitato -, la base per costruire un futuro più sicuro”. Morale: “Cari sindaci, bastano solo diciotto firme e alla storia infinita della 275 si potrebbe scrivere la parola fine”.

Le posizioni, per ora, paiono inconciliabili sul tratto più problematico della 275, quello da Montesano a Santa Maria di Leuca. Unanime, invece, sembra essere la richiesta di sbloccare i lavori per i primi  23 chilometri, tratto ormai dato per assodato. Ma la vicenda è ancor più complessa perché, come ormai ben noto a tutti, si è sempre in attesa della parola del Consiglio di Stato.  

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