Esplode una bombola e crolla una palazzina: due feriti, uno è grave

L’episodio nella notte, nel centro abitato di Martano. Un componente della famiglia ha riportato diverse ustioni

Il crollo dell'edificio di via Marconi.

MARTANO – Un boato nel cuore del nucleo storico di Martano: una palazzina si sbriciola e madre e figlio restano feriti. Ad avere la peggio il 50enne: è ricoverato con gravi ustioni. Arcangelo Michele Grande, che vive assieme all’anziana madre di 87 anni in via Margoleo, nei pressi di via Guglielmo Marconi, è stato accompagnato d’urgenza nel reparto Grandi ustionati dell’ospedale “Antonio Perrino” di Brindisi dopo la violenta deflagrazione che ha sventrato la sua abitazione.

Sua madre, ferita in maniera più lieve, è stata invece ricoverata presso l’ospedale di Scorrano, dove IMG_7721-3si trova attualmente in stato di shock.

L’incubo è cominciato cinque minuti prima delle 4, quando l’esplosione di una delle due bombole di gas presenti nell’appartamento, ha sventrato quest’ultimo, arrecando danni anche a tre abitazioni vicine. L’onda d’urto ha del tutto demolito l’abitazione della sfortunata famiglia (le foto interne sono di Francesco Pidri e Toty Donno), ma la sorte si sarebbe anche potuta accanire, causando una tragedia che, invece, è stata soltanto sfiorata.

Il video delle macerie

Sul posto, nel giro di alcuni minuti, sedici vigili del fuoco del comando provinciale con sei mezziIMG_7726-2, sopraggiunti su richiesta dei vicini di casa, i primi a prestare i soccorsi. Immediati anche gli aiuti degli operatori del 118 e dei carabinieri della stazione locale e dei colleghi della compagnia di Maglie, guidati dal capitano Giorgio Antonielli. I pompieri hanno estratto i corpi feriti del 50enne e dell’anziana madre, affidandoli entrambi alle cure del personale sanitario. Grande, intanto, pur avendo rimediato gravi ustioni, non sarebbe in pericolo di vita: si trova però sotto osservazione, in prognosi riservata. I militari dell’Arma hanno messo in sicurezza la zona, supportando i “caschi rossi” nei sopralluoghi.

I lavori si sono protratti fino alla mattinata, nell’area transennata e interdetta al passaggio pubblico. Le cause dell’accaduto sarebbero addebitabili a una fuga di gas, partita da uno dei contenitori metallici: la fuoriuscita avrebbe saturato l’ambiente e intaccato un’altra bombola attiva, probabilmente collegata a una stufa lasciata accesa. 

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Quest'ultima è stata posta sotto sequestro assieme ai due contenitori rinvenuti. Sono in corso ulteriori accertamenti, per stabilire con maggiore chiarezza i motivi di un simile episodio. Sul posto, all’alba, anche il sindaco di Martano, Fabio Tarantino: “Vorrei ringraziare i vigili del fuoco intervenuti con una tempestività fuori da ogni immaginazione, in meno di un quarto d’ora, il 118 e i carabinieri, e gli stessi cittadini che hanno prestato subito soccorso”, ha dichiarato. “Nel centro storico le abitazioni sono praticamente una a ridosso all’altra, si è sfiorata la tragedia, ma fortunatamente si è agito con tempestività e con senso di solidarietà”.

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