Esplosione dentro il vecchio hotel comprato all'asta. Sventrate le pareti: è inagibile

Colpito il “Porta d’Oriente”, nel centro abitato gallipolino, acquisito da una società leccese dopo il fallimento di un tour operator gallipolino

I danni provocati dalla deflagrazione.

GALLIPOLI – . Una bombola del gas - probabilmente di quelle sul posto perché utilizzate solitamente dagli operai - è esplosa poco prima della mezzanotte,  all’interno del cantiere di un albergo in fase di ristrutturazione, in località Lido San Giovanni. Si tratta del “Porta d’Oriente”, un vecchio albergo degli anni Sessanta acquistato all’asta, con procedura ordinaria, dopo il fallimento di un noto tour operator della Città Bella. E’ stato dunque acquisito da una società a responsabilità limitata, con sede nel capoluogo salentino, in via Maremonti, la “M&F”.

L’edificio si trova in via Ludovico Ariosto, alle spalle della stazione di servizio “Q8” e nelle vicinanze di numerose palazzine abitate tutto l'anno da residenti gallipolini. La deflagrazione, udita intorno alle 23,50, ha sventrato uno dei quattro piani della struttura, quello posto al livello strada. Una parete è stata del tutto demolita, ma i danni sono consistenti anche per ciò che riguarda il resto dell'edificio. Attualmente, quest'ultimo è  è in fase di rifacimento, da parte di una ditta con sede a Martano, la quale era in questi giorni alle prese con l’installazione dei cavi in rame sulla pavimentazione e nei muri.

Sul luogo, oltre ai vigili del fuoco del distaccamento locale, anche gli agenti del commissariato locale e i carabinieri. I pompieri, al termine del sopralluogo, hanno dichiarato inagibile la struttura ricettiva. L’area è stata transennata dai poliziotti, guidati dal vicequestore aggiunto Marta De Bellis, nelle cui mani sono ora le indagini. L'hotel, su disposizione del pm di turno presso la Procura della Repubblica di Lecce, è stato sottoposto a sequestro. In giornata, i "caschi rossi" eseguiranno altre ispezioni all'interno della struttura.

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Saranno infatti ulteriori accertamenti a stabilire innanzitutto l'oggetto che ha provocato l'esplosione: il personale del 115 è convinto che si sia trattato di una bombola del gas, ma si sta valutando anche l'utilizzo di altri ordigni. Saranno le perizie dunque, assieme all'ascolto dei rappresentanti della srl, a suggerire la pista da seguire. Di certo, per ora, c'è che la deflagrazione è avvenuta per mano di qualcuno. Qualcuno che intendeva arrecare seri danni, rischiando però di provocarne ai residenti che dormivano nei condomini confinanti.

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